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L'autorità portuale: "La Bocca Candiano si sblocca grazie a noi"

Lavori per i quali l'Autorità "ha operato, con le proprie risorse, sia umane che economiche, in modo serrato e sollecito negli ultimi mesi, nel rigoroso rispetto delle procedure di legge, per addivenire in tempi rapidi all'affidamento del contratto di appalto".

L'Autorità portuale di Ravenna non ha 'dormito' di fronte al problema della la rimozione del dosso formatosi all'ingresso del porto. Ci tiene a chiarirlo il presidente Galliano Di Marco dopo che sindaco e vicesindaco hanno annunciato "l'avvio dei lavori" che sono di "esclusiva competenza" della stessa Autorità Portuale. Lavori per i quali l'Autorità, spiega Di Marco, "ha operato, con le proprie risorse, sia umane che economiche, in modo serrato e sollecito negli ultimi mesi, nel rigoroso rispetto delle procedure di legge, per addivenire in tempi rapidi all'affidamento del contratto di appalto".

Si tratta della seconda emergenza in due anni che si manifesta all'ingresso del porto, ma mentre nel primo caso fu possibile intervenire piu' velocemente grazie ad un appalto gia' in essere per lavori di manutenzione del fondale, stavolta e' stato invece necessario approntare una nuova procedura, ben piu' articolata: pubblicazione del bando, presentazione delle offerte, aggiudicazione e stipulazione del contratto che, come ben sanno sindaco e vicesindaco, non sono nella disponibilita' della stazione appaltante, la quale si deve scrupolosamente attenere al dettato normativo".

E tanto per mettere ulteriormente in chiaro le cose, Di Marco specifica che, "come gia' in precedenti occasioni", non "vi erano le condizioni per procedere con la somma urgenza, in quanto tale procedura e' applicabile solo qualora sia necessario fronteggiare eventi che pregiudicano e mettono in pericolo l'incolumita' delle persone". C'e' invece un altro vincolo: "L'intervento di dragaggio e' molto complesso ed e' reso ancora piu' complicato dalle leggi vigenti".

L'Autorita' Portuale, dopo l'alluvione del febbraio scorso, ricorda di aver subito convocato la Conferenza dei servizi che si e' chiusa, formalmente, con la firma del verbale da parte di tutti gli enti presenti (Ap, Capitaneria, Regione, Comune e Arpa) a fine maggio di quest'anno, anche ai fini del rilascio dell'autorizzazione regionale per l'immissione in mare dei sedimenti. "Nel rispetto delle piu' semplici regole di legalita' e trasparenza", Di Marco rivendica dunque di aver "proceduto con un bando pubblico per l'appalto dei lavori, e, esauriti i termini delle varie fasi previste dalle leggi (esame offerte, esclusione ditte non rispettose dei termini del bando, affidamento provvisorio alla ditta vincitrice nelle more del periodo di stand-still previsto dal Codice degli Appalti)," il 9 ottobre scorso ha consegnato i lavori alla ditta "La Dragaggi" di Marghera, vincitrice dell'appalto con un ribasso del 47,38%, cioe' con un risparmio di 1.131.908,20 euro che andranno a coprire ("in attesa del bando del Comune"), la manutenzione delle strade del Porto.

Dopo la consegna, nell'area interessata dall'escavo, sono stati eseguiti i nuovi rilievi batimetrici e la bonifica per gli ordigni bellici e due giorni fa la Capitaneria ha emesso l'ordinanza per poter procedere con i lavori di dragaggio. La fine dei lavori e' prevista, contrattualmente, entro fine dicembre, meteo permettendo. E' previsto il dragaggio di 160mila metri cubi, ma per portarsi avanti rispetto ai possibili futuri insabbiamenti, possono salire a circa 220.000; sara' pero' necessaria una seconda Conferenza dei servizi, che sara' convocata per la seconda settimana di novembre per dare il via libera agli ulteriori 60mila metri cubi.

(agenzia Dire)

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