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Hub energetico, Dante 2021, ma anche due 'momenti di vergogna': De Pascale fa il bilancio del suo mandato

Il sindaco riflette sulle azioni messe in campo e i progetti futuri della sua amministrazione: dal comparto chimico alle Case della Salute, fino al nuovo Pronto soccorso

Nella serata di mercoledì 10 marzo si è tenuto un incontro online con protagonista il sindaco di Ravenna Michele De Pascale che, per l'occasione, ha fatto un bilancio di questi 5 anni di mandato ponendo grande attenzione sui progetti avviati e svolti per la città. Nell’incontro, coordinato dalla presidente del Consiglio Comunale Livia Molducci e dal consigliere Idio Baldrati (Pd), il primo cittadino ravennate ha ripercorso le grandi direttrici della sua amministrazione partendo dal tema del lavoro e poi parlando di cultura, turismo, sanità e servizi sociali.

Avvicinandosi il termine del suo mandato, De Pascale ha voluto ricordare il suo impegno nel mondo del lavoro, con l'importante sblocco dei lavori di escavo dei fondali del Porto, per i quali sono state svolte le gare e affidati i lavori, mentre passando al comparto chimico il sindaco ha ricordato che "in questi anni si è lavorato affinché Eni mantenesse la sua attività a Ravenna e venissero implementati i progetti sul nostro territorio". Il primo cittadino ha posto l'accento anche sul settore dell'energia che vedrà nei prossimi anni lo sviluppo dell'ambizioso hub per eolico e fotovoltaico al largo della costa ravennate.

Tra le altre direttrici del suo mandato il sindaco De Pascale ricorda l'impegno profuso nell'attività turistica con l'importante riconoscimento della guida internazionale Lonely Planet. "Purtroppo la pandemia non ci consente ancora di raccogliere i frutti di questo lavoro - ha commentato De Pascale - ma siamo certi che appena sarà possibile i turisti torneranno a visitare la nostra città, cogliendo anche l'occasione dell'anno dantesco". E proprio Dante 2021 è stato uno degli altri temi fondamentali dell'incontro, con il primo cittadino che ha ricordato le varie iniziative messe in campo: non solo gli spettacoli, ma anche la costruzione di "un rapporto con gli Uffizi che continuerà negli anni, e che porterà a Ravenna varie opere del museo fiorentino". Il sindaco ha ribadito l'intenzione di allargare il calendario delle celebrazioni dantesche al 2022 e ha riportato anche l'interessante iniziativa di un biglietto congiunto per visitare la mostra sul Sommo Poeta del San Domenico di Forlì e il nuovo Museo dantesco a Ravenna.

Si è passato poi a parlare delle difficoltà affrontate da famiglie e imprese durante il 2020 a causa del Covid-19. A questo proposito De Pascale ha ricordato le risorse messe in campo dal Comune per la riduzione delle tasse, l'esenzione del canone Tosap, la dilazione del pagamento della Tari, l'attivazione immediata dei buoni alimentari e l'anticipazione della Cassa integrazione ai cittadini.

Per quanto riguarda la sanità il sindaco di Ravenna non ha nascosto le difficoltà rispetto all'Ospedale, ribadendo l'importanza del "progetto di ampliamento del Pronto Soccorso e del reparto di rianimazione che vedrà la luce nei prossimi anni" e l'avvio della facoltà di Medicina nel campus cittadino. Rispetto all'implementazione delle Case della Salute sul territorio, De Pascale ha mostrato il suo rammarico: "Speravamo di realizzarne di più. Ma sono contento per la Casa della salute di Lido Adriano". E sempre in merito a questo tema il primo cittadino ha confessato di essersi "vergognato" due volte durante il suo mandato: per i luoghi adibiti ai servizi di Lido Adriano e quelli della circoscrizione in via Maggiore. Sulla sede di via Maggiore il sindaco ha assicurato che "si sta intervenendo per ottenere uffici e spazi adeguati all'utenza entro la fine del 2021". Bene infine la Casa della salute realizzata a Lido Adriano, ma scontento per il progetto non andato in porto a Marina di Ravenna.

Sempre in tema di sanità, il sindaco ha ricordato il progetto della grande Casa della salute che dovrà sorgere nel quartiere Darsena di Ravenna, dove è prevista la realizzazione di un Osco, ovvero un ospedale di comunità dotato di una ventina di posti letto per fornire una prima accoglienza dei pazienti per casi non gravi.

Ultimo punto toccato dal sindaco De Pascale sono stati i servizi sociali "totalmente riorganizzati e gestiti direttamente dal Comune". Una nuova gestione che per il primo cittadino ha consentito di potenziare i servizi per la terza età e portato a "investimenti senza precedenti per la scuola dell'infanzia" con una diminuzione delle rette possibili anche grazie a un contributo regionale.

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