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Le proposte per tornare ai concerti in sicurezza: "Il caso virtuoso dell’Almagià"

Nella strage di Corinaldo, ennesima del sabato sera, hanno perso la vita cinque minorenni e una giovane madre. Molti sono stati i feriti, anche seriamente. Il panico prodotto dall’esalazione di un gas urticante ha messo in fuga dalla discoteca una calca enorme di gente in attesa del concerto

Nella strage di Corinaldo, ennesima del sabato sera, hanno perso la vita cinque minorenni e una giovane madre. Molti sono stati i feriti, anche seriamente. Il panico prodotto dall’esalazione di un gas urticante ha messo in fuga dalla discoteca una calca enorme di gente in attesa del concerto. La balaustra dell’ampia piattaforma posta ad un’uscita non ne ha retto l’enorme pressione facendo precipitare una massa di persone, una sopra l’altra, nel fossato sottostante, schiacciandone molte, fino alle conseguenze più gravi. "Questo fatto ci fa notare i problemi di tale genere di serate. Specialmente quando si tratta di eventi con personaggi pubblici di grande richiamo, come in questa circostanza, gli incidenti, le risse e purtroppo anche la perdita di vita innocenti sono da mettere in conto. Alcuni casi, per fortuna con minori effetti, sono capitati anche nella provincia di Ravenna" dice Christian Orselli, Responsabile settore giovani di Lista per Ravenna

STRONCARE IL SOVRAFFOLLAMENTO
"Il problema principale è sicuramente l’affollamento esorbitante dei locali, che moltiplica il rischio di disastro in caso di evacuazioni d’emergenza. Queste situazioni non capitano improvvisamente, sovente possono dirsi ampiamente prevedibili, alla pari di determinate partite di calcio. I controlli delle autorità preposte devono dunque essere programmati ed eseguiti sempre, rigidamente, senza sconti, fino ad annullare l’evento in caso di sforamento del numero di persone ammesso. Meglio una chiusura in più che una vita in meno. Sono del parere che, su questo punto fondamentale, le polizie municipali debbano collaborare e coordinarsi con quelle statali" sottolinea ancora Orselli.


CONTROLLI SU OGGETTI POTENZIALMENTE OFFENSIVI
"L’altro elemento preoccupante è la facilità con cui spesso capita che oggetti, pur considerati per difesa personale, possono essere usati come strumento di offesa o scatenare terrore. Gli addetti ai servizi di controllo, non essendo agenti di pubblica sicurezza, non possono perquisire alcuno, come neppure chiedere i documenti. Si può tuttavia consigliare l’utilizzo dei metal detector mobili, del resto già in uso in manifestazioni sportive e nei parchi a tema, con l’invito, pena il mancato accesso, ad esibire eventuali oggetti o contenitori di metallo (come sono quelli con spray urticanti) che gli strumenti dovessero rilevare e vietando, conseguentemente, di entrare portando con sé quelli di uso non strettamente personale o potenzialmente offensivi. In mancanza di metal detector, gli addetti ai servizi di controllo, non potendo farlo fisicamente sulle persone, dovrebbero poter perquisire gli zaini e le borse, invitando a lasciare l’eventuale vestiario pesante nell’apposito deposito. Non sarebbe male che, per quanto riguarda la nostra città, questa facoltà fosse prevista nel nuovo regolamento di polizia municipale di cui da mesi e mesi è annunciata l’imminente trattazione in consiglio comunale."

L’ALMAGIÀ - "L’esempio virtuoso è dato a Ravenna dalle manifestazioni di spettacolo privato programmate presso l’ Almagià dall’associazione culturale omonima, in collaborazione con le scuole, a favore di studenti adolescenti o giovani minorenni preventivamente censiti ed identificati, muniti di autorizzazione genitoriale. Tra il 24 febbraio 2018 e l’odierno 15 dicembre, sono stati organizzati, articolati per fascia di età e comunque con capienza massima di 500 persone, sei “party” (no alcool) dalle 21.00 alle 24.00, con ingresso dalle 20.00. Per la sicurezza, sono stati introdotti i dovuti accorgimenti: estintori ovunque; squadra antincendio di quattro unità in possesso di patentino per rischio medio o alto; doppia illuminazione da 5 lux sulle uscite e da 2 lux sul resto dell’area, di base o con illuminazione integrativa e di emergenza mediante proiettori; luce di emergenza con pittogramma su lampada autoalimentante; cartellonistica di sicurezza; punti di soccorso; personale che vigila sulla zona per evitare situazioni di pericolo; area liberamente accessibile ai mezzi di soccorso. Lo si può leggere nella relazione tecnica allegata. Ma quello che interessa il nostro discorso - conclude Orselli - è la seguente rassicurazione, che il capogruppo di Lista per Ravenna Ancisi ha ricevuto oggi, dietro sua richiesta, dalla responsabile delle politiche giovanili del Comune, proprietario dell’Almagià: “Sul piano organizzativo, all'entrata, in collaborazione con un gruppo di rappresentanti delle scuole medie, viene effettuato il controllo di zaini e borse. Vengono ritirati, se trovati, bottigliette, sigarette e ovviamente spray al peperoncino”. Lancio alle autorità di governo del paese e delle città il messaggio che si possa fare, per tale genere di spettacoli con frequentazioni di massa, anche nelle manifestazioni aperte a tutti,  dove ovviamente si può anche bere alcolici (se maggiorenni) e fumare. Ci tengo ad aggiungere, da giovane direttamente interessato, che le discoteche, i pub ed altri locali devono essere luoghi di svago per passare una serata con amici, pur bevendo e fumando, ma senza eccessi, con responsabilità. Le cose si possono sistemare con la giusta organizzazione e con il giusto impegno di tutti per permettere la totale tranquillità di chiunque, non escluse le famiglie. Come ho scritto sul mio profilo facebook: “Dai concerti si deve tornare senza voce, non senza vita”.

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