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"Legge urbanistica sbagliata": gli impegni dei candidati alle elezioni regionali

E' quanto emerso durante l'incontro “Regione, Città e politiche urbanistiche” organizzato dalla lista Ravenna in Comune, sabato pomeriggio

“Attualmente la peggior legge urbanistica in una Regione che, per decenni, è stata all’avanguardia proprio su questo tema”: non usa mezzi termini Paolo Berdini nella sua prolusione introduttiva all’incontro “Regione, Città e politiche urbanistiche” organizzato dalla lista Ravenna in Comune, sabato pomeriggio.

"Un incontro da noi fortemente voluto - spiega il capogruppo Massimo Manzoli - per cercare di porre al centro della discussione politica in piena campagna elettorale un tema, l’urbanistica appunto, uscito dall’agenda di liste e candidati, ma che influisce in maniera pesante e diretta sui territori nei settori più svariati, dall’economia all’ambiente, dagli aspetti sociali fino al tema delle povertà. Abbiamo invitato e cercato di coinvolgere tutte le liste presenti alla competizione elettorale e ringraziamo tutti coloro che hanno scelto di venire a confrontarsi con noi alla tavola rotonda coordinata da Alberto Giorgio Cassani: Paolo Viglianti (AltraER), Ilaria Boniburini (Potere al Popolo), Silvia Prodi (ER Coraggiosa), Sauro Turroni (Europa Verde), Pietro Vandini (Bonaccini Presidente), Erblin Berisha (Volt). Nonostante le assenze politicamente pesanti (Pd e Lega in primis), tanto che dal numerosissimo pubblico qualcuno ha ironicamente sollevato “ma allora chi c’è?”, fin dai primissimi minuti si è capita l’importanza del tema, del livello di tutti i relatori (ognuno con proprie competenze, esperienze e proposte)".

"La discussione si è sviluppata attorno alla legge regionale fortemente voluta da Bonaccini e votata, come ha ricordato Silvia Prodi, dal solo Pd in aula nel 2017, con il voto contrario delle destre, dei partiti di centrosinistra e del Movimento 5 stelle - prosegue Manzoli - Una legge che, a detta di tutti i relatori presenti, sposta la programmazione urbana dal pubblico al privato andando a rompere un meccanismo di equilibri creato nei decenni precedenti. Più volte i relatori hanno preso spunto dagli interventi di Paolo Berdini ricordando come l’attuale legge in vigore solo di facciata sia a consumo zero del suolo e come preveda al suo interno enormi possibilità di costruire “in deroga” e meccanismi di premialità eccessivi che vanno al solo vantaggio del costruttore, senza una reale difesa della programmazione pubblica. Pur essendo candidati a sostegno di liste e presidenti diversi, ciascun relatore ha espresso fortissime critiche a questa legge e fatto proposte: alcuni con modifiche concrete, altri proponendo una revisione globale e altri ancora proponendo l’annullamento dei suoi effetti il prima possibile. Come lista comunale crediamo di aver contribuito a creare un ottimo momento di informazione, formazione e discussione, nella speranza che su questo tema specifico il fronte comune di idee visto sabato pomeriggio possa rafforzarsi indipendentemente da chi vincerà il 26 gennaio".

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