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Lunedì, 27 Maggio 2024
Politica

Lettera aperta di Ancisi al presidente della Proloco di Savio

"La Pro-loco di Savio è meritoriamente molto attiva nell'organizzazione, durante l'arco di tutto l'anno, di una vasta serie di manifestazioni di pubblico spettacolo e/o intrattenimento, quasi sempre associate alla somministrazione temporanea di alimenti e bevande"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

La Pro-loco di Savio è meritoriamente molto attiva nell'organizzazione, durante l'arco di tutto l'anno, di una vasta serie di manifestazioni di pubblico spettacolo e/o intrattenimento, quasi sempre associate alla somministrazione temporanea di alimenti e bevande, i cui relativi incassi al netto delle spese, non avendo l'associazione scopi di lucro, sono devoluti - Lei ha sempre affermato - in opere di interesse pubblico. Ne beneficia la cittadinanza locale, tra l'altro per le spese di manutenzione e gestione del Pala Savio, utilizzato nel periodo invernale per le iniziative pubbliche non solo della Pro-Loco, ma anche delle altre realtà sociali del paese. Parte degli utili serve anche per finanziare attività di beneficenza.

Limitandoci alla pubblicità diffusa nel secondo semestre di quest'anno (allegata), è stato organizzato, il 12 e 13 settembre, il festival Rock and Grill ("musica e cucina") e sono state messe in calendario, tra il 23 novembre scorso e l'8 febbraio prossimo, 15 manifestazioni: tre pranzi, otto cene, una serata di musica e intrattenimenti, due lotterie e l'imminente cenone di Capodanno, con musica (al prezzo di 40 euro per adulto e 25 per bambino). La partecipazione è sempre molto intensa, a dimostrazione che queste attività, riscuotendo grande successo, sull'ordine delle centinaia di persone, animano la vita del paese e ne rafforzano il tessuto sociale e comunitario.

Nell'interesse dunque che queste feste proseguano al meglio, mi preme rappresentarLe, con spirito costruttivo, che, pur trattandosi di manifestazioni di utilità sociale a fini non lucrativi, svolte da un'associazione riconosciuta allo scopo, la legge richiede per ciascuna di esse alcuni semplici adempimenti amministrativi, consistenti nella presentazione preventiva di una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) per la somministrazione di alimenti e bevande e di un'altra per gli spettacoli e/o trattenimenti pubblici. Tanto per capirci, la SCIA è lo stesso adempimento richiesto, per esempio, agli artisti di strada, anche solo per suonare un violino. L'ufficio del Comune competente è quello per il Pubblico Spettacolo, situato in via Mura di Porta Serrata, 11, tel. 0544-482014, pienamente disponibile ad offrirLe ogni indicazione utile al fine anche di far fronte ad eventuali ulteriori incombenze che, caso per caso, si dimostrassero necessarie: ad esempio, per questioni di agibilità e sicurezza dei locali e delle strutture o per il rispetto delle regole d'igiene-sanità nella somministrazione di alimenti e bevande. Garanzie che ben si comprende non essere di natura vessatoria, perché volte a prevenire incidenti, malattie e danni alle persone di varie causa e natura, i quali, ove malauguratamente avvenissero, ricadrebbero sulle responsabilità degli organizzatori.

Apprezzerà lo spirito positivo che anima questo scritto, tanto più essendomi stato riferito che, a differenza delle altre Pro-loco o Comitati cittadini, la Sua associazione non è solita presentare alcuna SCIA, risultando quindi addirittura "ignota" all'amministrazione comunale ogni manifestazione organizzata. Mi sarebbe facile verificarlo, ma non mi interessa altro che svolgere la presente opera di collaborazione ad un giusto fine. Se fosse inutile rispetto ad un modo di operare correttamente praticato, vorrà cortesemente non tenerne conto. Altrimenti, confido nella Sua comprensione del da farsi.

Non ho, e non intendo avere, la competenza per trattare di problematiche fiscali. Mi scusi, perciò, se Le espongo come mi comporterei io, al riguardo, se fossi nei Suoi panni. Mi rivolgerei ad un bravo commercialista, o ancora meglio alla Guardia di Finanza, per capire se, per entità, intensità, frequenza o che altro, le attività organizzate dalla Sua Pro-loco, assumendo veste imprenditoriale, richiedano l'emissione dello scontrino fiscale. Cordialmente.

Alvaro Ancisi

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