Lettera minatoria delle 'Nuove Brigate Rosse': la Lega interroga il ministro

"L’autorità giudiziaria - commenta Morrone - sta già indagando e le lettere fotocopia recanti la firma ‘Brigate Rosse’ con la stella a cinque punte"

Le lettere minatorie ricevute da diversi sindaci dell'Emilia-Romagna - tra cui Michele de Pascale - e dai presidenti delle regioni Emilia-Romagna e Veneto, Stefano Bonaccini e Luca Zaia, approdano in Aula alla Camera grazie a un’interrogazione, di cui è primo firmatario il parlamentare della Lega Jacopo Morrone, dove si chiede al ministro Luciana Lamorgese "quali iniziative intenda assumere per scongiurare l'eventuale insorgenza e il radicamento di nuovi pericolosi gruppi eversivi che possano mettere a rischio la sicurezza di amministratori e comunità locali".

"L’autorità giudiziaria - commenta Morrone - sta già indagando e le lettere fotocopia recanti la firma ‘Brigate Rosse’ con la stella a cinque punte, evocatrici della lunga e tragica stagione italiana del terrorismo politico e eversivo, avrebbero come obiettivo non tanto le amministrazioni locali e regionali citate, ma i decreti del Governo e le misure restrittive adottate per contrastare la diffusione del Coronavirus. Tuttavia, anche se il Viminale non ritiene che si debba innescare una vera e propria allerta, crediamo che sarebbe irresponsabile sottovalutare un episodio da cui emerge una situazione di grave insofferenza sociale nei confronti delle istituzioni in generale e di amministrazioni guidate da esponenti di diversa appartenenza politica".

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