Llido di Dante, Minichini attacca De Pascale: "Errori da bocciatura di uno studente"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Qualche settimana fa c'è stato l'incontro fra De Pascale e Paolo Verri. Uomo simbolo quest'ultimo, del libro in generale e direttore di Matera Capitale della Cultura 2019. L'occasione che noi invece ci siamo sforzati di perdere.

Appuntamento per lo sviluppo storico culturale, nonché l'archeologia. Peccato che a duecento metri di distanza, si stesse chiudendo con le ruspe il sito archeologico indisturbato di Piazza Kennedy.

L'altro giorno l'incontro fra De Pascale e Stefano Boeri. Architetto, uomo simbolo della nuova urbanistica italiana, che conferma quel che da due anni già ci fa osservare un noto architetto di casa nostra, ivi compreso il progetto Arata (1935).

Appuntamento per dichiararci allineati alle nuove politiche di non consumo del territorio, celebrate anche con decreto dal Governo. Peccato che a duecento metri di distanza, in Commissione Qualità Ambiente e Paesaggio (CQAP), si stesse esaminando l'ennesimo progetto: art.18 del Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE), di enorme consumo del territorio a Lido di Dante, in un'area più vincolata del Colosseo. Progetto presentato, guarda caso, il 29 marzo u.s., forse in tempo per evitare la decadenza del POC(?), il cui contenuto è addirittura sorprendente, nel cercare di svincolare la realtà, che è questa: Accordo tipo di II livello Piano Operativo Comunale (POC), a norma dell'art.18 della legge regionale 20/2000, relativo al Comparto S15 LIDO DI DANTE-TRASFERIMENTO CAMPEGGIO (Ramazzotti). Il trasferimento del Camping Ramazzotti è l'"opera di rilevante interesse pubblico" che lo giustifica (sic!). Non lo è mai stata, neanche nelle previsioni, basta chiedere alla proprietà che non ci pensa nemmeno lontanamente a trasferirsi. Molto interessante che non lo sia neanche in questo progetto è che al posto delle strutture all'aperto previste, sorgano tante brutte casette sospette. Lista per Ravenna aveva votato a favore, in epoca non sospetta, insieme a tutto il consiglio, l'ordine del giorno proposto da tre consiglieri del PD con cui si chiedeva al sindaco che, all'atto concreto del via libera all'art. 18 di Lido di Dante, fossero stati introdotti strumenti di "certificazione ambientale a livello urbanistico, con particolare attenzione all'accessibilità da e per la spiaggia, alla mobilità, all'integrazione con il tessuto consolidato" e il rispetto delle linee guida del protocollo, tramite cui viene concesso il marchio di qualità dell'edilizia sostenibile. Nulla di tutto questo nel progetto, le criticità permangono tutte, la mancanza di rispondenza alla titolazione dell'intervento pure e assoluta.

Ma di cosa state parlando! Non possiamo lasciare alla CQAP e al suo eccellente presidente l'onere di bocciare le pratiche, come è stato giustamente fatto con Eni-Protan. Intervenga la città, se la politica è assente.

Pasquale Minichini, candidato di Lista per Ravenna

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