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Sabato, 4 Dicembre 2021
Politica

Lista per Ravenna: "Fare chiarezza sul rischio idraulico dei capanni da pesca"

Il consigliere di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi torna sull'argomento dei capanni da pesca, sollevando alcune questioni. "Chiediamo che il sindaco risponda ad alcune domande imprescindibili"

"Il già difficile riordino-riqualificazione dei capanni da pesca, dopo l’approvazione nel 2015 di un nuovo regolamento comunale, ha subìto un improvviso arduo ostacolo il 9 marzo scorso, quando l’Agenzia regionale per l’ambiente ha infatti cominciato a spedire ai titolari dei capanni situati sui fiumi locali (Savio, Bevano, Fiumi Uniti, Lamone e Reno) delle raccomandate che impongono loro, pena il mancato rinnovo della concessione d’uso del terreno, di produrre entro 90 giorni uno “studio di compatibilità idraulica” che dimostri, in caso di piena del fiume, l’inesistenza di maggiori rischi per il territorio circostante". Il consigliere di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi torna sull'argomento dei capanni da pesca, sollevando alcune questioni. "Un compito notevole, a parte l’onere finanziario cospicuo, perché, oltre ad una relazione tecnica descrittiva e ad un rilievo topografico/quotato, richiede una perizia giurata sulle misure adottate per dimostrare l’effettiva compensazione dei rischi e la minore vulnerabilità dei capanni, nonché un piano di emergenza e di messa in sicurezza, coordinato col piano della protezione civile, per i casi di clima avverso. Garanzie di sicurezza senz’altro irrinunciabili, che richiedono però la conoscenza preventiva di uno studio complessivo del corso d’acqua, non di competenza dei singoli capannisti, tramite cui i professionisti da loro incaricati possano disporre dei dati indispensabili per svolgere il loro compito". 

"La confusione che si è ingenerata nell'ulimo periodo, nonché l’imminente scadenza del termine di 90 giorni di cui si è detto, suggerisce che ogni necessaria delucidazione o assicurazione in proposito venga espressa dal sindaco in consiglio comunale - prosegue Ancisi - Gli chiedo, in particolare, di rispondere ad alcune domande: è vero che verranno realizzati degli studi idraulici generali sulla sicurezza dei fiumi in questione lungo il loro intero percorso nel territorio ravennate? Se sì, a carico di quale ente pubblico e con quali previsioni di tempo? I singoli capannisti potranno usufruirne per limitare il proprio studio alla condizione specifica del rispettivo manufatto? Nel caso oramai verificatosi, dato il tempo ristretto, in cui i riceventi delle raccomandate abbiano già incaricato un professionista abilitato, il loro studio dovrà riguardare congiuntamente l’insieme del fiume e la condizione del singolo capanno, oppure solo quest’ultima? La proroga di 120 giorni al termine di consegna degli studi per singolo manufatto è certa? Attraverso quale procedura ad evidenza pubblica? Essendo di scarsa rilevanza o inesistenza nelle pialasse il rischio di invaso delle acque e di vulnerabilità delle strutture, il comune intende sgravare (e come) l’avvio dei lavori di riqualificazione dei capanni da eccessivi oneri burocratici, amministrativi e finanziari conseguenti alla richiesta del nulla osta idraulico?".

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