M5S: "Stoccaggio Stogit, una presentazione inutile"

"Sindaco e Presidente, nonostante l’incalzare del pubblico, si sono ben guardati dal prendere una posizione, e sono rimasti, a volte con fare impacciato, al bordo dell’arena ad assistere al duello"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Erano tutti schierati in pompa magna, sul palco dei relatori ed in prima fila, le massime autorita’, dai rappresentanti dei Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico, ai rappresentanti della Regione fino allo stuolo di tecnici della Stogit, la societa’ che ha presentato il progetto oggetto della serata: oltre 20 esperti che avrebbero dovuto illustrare il progetto di stoccaggio di Alfonsine. Per l’organizzazione dei Comune della Bassa Romagna, a condurre la corrida il Presidente Cortesi ed il Sindaco di Alfonsine Venturi, che si sono avvicendati a sfilare nell’arena di una affollatissima sala. Oltre duecento i cittadini presenti per una conferenza che è terminata, pubblico tutto ancora presente, all’una di notte , sotto l’occhio vigile e discreto di un imponente schieramento delle Forze dell’Ordine.

Sindaco e Presidente, nonostante l’incalzare del pubblico, si sono ben guardati dal prendere una posizione, e sono rimasti, a volte con fare impacciato, al bordo dell’arena ad assistere al duello, ma ciò che sorprende ancora di più sono stati gli interventi dei tecnici e dei rappresentati ministeriali. Nessuno di loro è entrato nel dettaglio del progetto e del territorio e fin dalle prime battute e’ parso che la serata fosse stata preparata con la certezza di poter blandire ed irretire un pubblico poco preparato. I rappresentanti dei Ministeri, dopo alcune generiche utili informazioni sulle procedure, hanno candidamente ammesso di non sapere nulla del progetto, da un lato, dall’altro hanno negato, ad esempio, qualsiasi rischio di sismicità derivante dai progetti di stoccaggio, arrivando quindi incredibilmente a smentire un rischio che lo stesso Ministero dell’Ambiente ha messo nero su bianco tra le prescrizioni di due progetti di stoccaggio, sempre Stogit, a Bordolano (CR) e a Sergnano (CR). La Valutazione di Impatto Ambientale dello stoccaggio di Sergnano, ad esempio prescrive testualmente: “..qualora la sismicità indotta superi magnitudo 3.0, la pressione di esercizio massima e la frequenza del ciclo di iniezione ed estrazione dovranno essere ridefinite in modo da riportare la magnitudo massima al di sotto di tale valore…”. La Stogit, dal canto suo, tra le pieghe dell’esposizione, ha omesso i rischi elevatissimi del progetto, comportamento comprensibile anche se non giustificabile, arrivando ad omettere, seppur sollecitata dalla platea, una immagine che mostrasse nella sua totalita’ l’intervento sul territorio, in dimensioni ed imponenza di volumi ed altezze. Il tecnico di Stogit ha mostrato solo la simulazione fotografica di un generico impianto e le strutture dello stesso tutte sfuocate. A precise domande sulle dimensioni degli edifici e delle ciminiere, il referente Stogit ha riferito misure inferiori del 30% rispetto a quelle reali. Una semplice svista o un insulto all’intelligenza dei cittadini? Ebbene, davanti ad una simile farsa quello che è accaduto ieri sera ha del sorprendente. Decine di cittadini sono intervenuti a… far lezione ai relatori!

Potenza dell’informazione diffusasi a tappeto nelle scorse settimane anche grazie alla serata organizzata in precedenza del Movimento 5 Stelle e dalla Associazione Ravenna Virtuosa che ha visto, al contrario di quanto avvenuto ieri sera, una precisissima ed accurata indagine delle condizioni geologiche del territorio specifico di Alfonsine da parte del Professor Franco Ortolani, docente all’Università di Napoli. Merito dei cittadini che probabilmente sono stufi di farsi abbindolare. Chiunque è intervenuto lo ha fatto con cognizione di causa e solidità di argomentazioni. Ed invece, ieri sera, i tecnici ammettevano di non saper rispondere, si giustificavano dicendo che erano lì per imparare, oppure tacevano! La situazione era fin quasi imbarazzate: passateci la battuta scherzosa, sembrava di sparare sulla Croce Rossa! Inutile dire che qualcuno abbia consigliato loro di cambiare mestiere, che i cittadini, fuori dai tagli politici che non sono praticamente mai emersi, abbiano dato una lezione di civiltà, competenza e di amore per il proprio territorio che le Amministrazioni locali e nazionali non dovrebbero ignorare. Un impatto devastante ed incerto, danni per la popolazione e per l’agricoltura su un territorio già vessato dai vicini stoccaggi ed estrazioni, dagli inceneritori, dal traffico, dalle discariche, dalle centrali ad olio di palma, per un’opera inutile per la cittadinanza ed imposta ai soli fini speculativi. Tutto questo è emerso in maniera definita e rilevante durante le ore di dibattito, come è emerso chiaramente che, ad esempio, il parere della Regione sarà assolutamente vincolante e determinate per l’approvazione del progetto. E che i Comuni, se volessero, potrebbero raccogliere e difendere con forza le istanze della popolazione. Cosa faranno? Ancora non lo sappiamo, quello che pare certo, invece, è che i cittadini, fuori dalle bandiere politiche e dagli allarmismi, continueranno ad informarsi, a fare valere i propri diritti e a pretendere il rispetto del proprio territorio, di quello dei paesi vicini e di quello delle generazioni che verranno.

Francesca Santarella, consigliere comunale Movimento 5 Stelle Ravenna

Cinzia Pasi, Associazione Ravenna Virtuosa

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