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"Salvini come Mussolini": la Lega contro il manifesto dell'Anpi di fronte al Comune

Jacopo Morrone commenta un manifesto firmato dall'Associazione nazionale partigiani d'Italia affisso in una plancia davanti al Comune di Massa Lombarda

"Un atto di puro odio e di discriminazione politica che la dice lunga sul livello di intolleranza raggiunto dai vertici di Anpi, che usano l’associazione come cassa di risonanza di una cultura politica tutt’altro che democratica e liberale". Sono parole forti quelle del segretario della Lega Romagna e sottosegretario alla giustizia Jacopo Morrone, che commenta un manifesto firmato dall'Associazione nazionale partigiani d'Italia affisso in una plancia davanti al Comune di Massa Lombarda. Nel cartellone sono riportate due frasi, una di Mussolini e una di Salvini, implicando un collegamento tra le due. "Chiediamo i pieni poteri", diceva il duce nel 1922. "Chiedo i pieni poteri", pronuncia il vicepremier del Carroccio 97 anni dopo.

"Utilizzare le obsolete armi della demonizzazione, della delegittimazione e perfino della deumanizzazione per abbattere l’avversario politico fa emergere l’evidente fil rouge che collega certi ambienti politici alle tecniche utilizzate dai regimi dittatoriali, in primis quello di sovietica memoria che le ha teorizzate e diffuse - commenta Morrone - Mezze verità e mezze bugie, disinformazione, travisamento di frasi estrapolate da contesti diversi per dimostrare teorie farlocche e prive di fondamento, ma funzionali all’obiettivo di negare agli avversari politici, in questo caso il leader della Lega, il diritto a partecipare al governo di una nazione, trasformandoli in nemici totali, per una supposta, quando inventata incompatibilità con i valori repubblicani. Credo che sia giunto il momento di mettere la parola fine a questa deriva di travisamento dei fatti e della storia, se necessario anche attraverso le vie giudiziarie. Spero in una "svista" del sindaco, che contatterò per far rimuovere questa plancia".

"Morrone, non si sa se in veste di sottosegretario alla Giustizia o di portamicrofono di Salvini in Romagna, pubblica un post contro un manifesto dell’Anpi di Massa Lombarda. Lo stesso pomeriggio i Carabinieri della locale stazione sequestrano il manifesto - commenta Alessandro Barattoni, segretario provinciale del Pd di Ravenna - Sono certo che i due fatti non siano in nessuna maniera correlati ed esprimo tutta la mia solidarietà all’Anpi di Massa Lombarda e al sindaco Daniele Bassi per quanto accaduto, assicurandogli che la comunità democratica è al loro fianco. Sulla libertà di opinione non si indietreggia di un centrimetro, nemmeno per un manifesto. Il 17 ottobre, come tutti gli anni, si terrà la commemorazione dell’eccidio Baffè Folletti a Massa Lombarda. Invito l’esponente leghista a prendervi parte. Sono certo che davanti a quella casa anche lui possa capire la gravità di certe affermazioni".

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