Mercoledì, 22 Settembre 2021
Politica

Mascherine gettate a terra, l'assessore: "Un problema che si riscontra anche qui"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Lunedì 1 marzo ho presentato al sindaco un’interrogazione question time avente come oggetto: “Mascherine e guanti gettati ovunque. Una iattura da fronteggiare”. Avevamo infatti constatato e ricevuto segnalazione di mascherine e guanti in lattice sparpagliati a terra, senza che nessuno si preoccupi di raccoglierli e di smaltirli correttamente, dato che, una volta usati, diventano rifiuti speciali e altamente nocivi. In effetti, se non conferiti a dovere, finiscono nei campi, nelle fogne o nei corsi d’acqua, e di lì in mare, inquinando irrimediabilmente gli ambiente di vita e naturali, nuocendo anche al ciclo alimentare. Quando non buttati per strada, molti vengono inseriti nei cassonetti sbagliati, soprattutto in quelli della plastica. Avevamo ricordato come, nel maggio 2020, Hera avesse effettuato una campagna con lo slogan “Gettali nell’indifferenziata”, esortando i cittadini a conferire guanti e mascherine nel rifiuto indifferenziato, quindi non avviati al recupero, non già in raccolte differenziate, come ad esempio carta o plastica. Altra raccomandazione quella di inserire questi rifiuti in un sacchetto resistente e di chiuderlo bene, in quanto, se venuti a contatto accidentalmente col virus, possono diventare contagiosi per le persone che li raccolgono o li lavorano negli impianti della loro destinazione finale. Hera raccomandava anche di non abbandonarli a terra, perché sono molto resistenti e potrebbero durare decine di anni negli ambienti naturali, come succede con le buste di plastica o coi flaconi

Siccome, rispetto ad un anno fa, quando erano anche difficili da trovare e comunque costosi, mascherine e guanti sono diventati oggetto di consumo quotidiano a poco prezzo, potendosi dunque contare sull’ordine dei milioni quelli utilizzati dai 160 mila cittadini ravennati e finiti chissà dove, chiedevamo al sindaco di correre ai ripari nei modi seguenti: riorganizzando da capo, con maggiore efficienza, le modalità e i mezzi di comunicazione, affinché le informazioni giungano capillarmente agli utenti del servizio rifiuti; istruire ed attrezzare gli addetti alla raccolta dei rifiuti o allo spazzamento delle strade affinché, con tutte le cautele a propria difesa, pongano attenzione alle mascherine e ai guanti lasciati in giro o mal deposti, li raccolgano e li chiudano negli appositi sacchetti da destinare all’indifferenziata.

A queste sollecitazioni mi ha risposto come segue l’assessore all’Ambiente Baroncini: “La pandemia che già mette a dura prova la vita della nostra comunità rischia di produrre anche sul piano degli impatti ambientali esternalità negative. Siamo consapevoli che l’abbandono a terra di guanti e mascherine sia un problema che si riscontra qui e purtroppo altrove di frequente. Il Comune di Ravenna ed Hera utilizzano, ormai da molti mesi, ogni occasione per invitare i cittadini a non abbandonare a terra i dispositivi di protezione personale tanto utili al contrasto del Covid-19 quanto dannosi per l'ambiente, se malgestiti. In questi mesi è stata prodotta, come da Lei ricordato, una campagna di sensibilizzazione che a più riprese abbiamo condiviso con l'opinione pubblica, cosa che purtroppo, seguendo le evoluzioni pandemiche, continueremo a fare finché necessario. Teniamo ad informarla che gli operatori addetti alla raccolta rifiuti e spazzamento delle strade già provvedono alla raccolta di questa particolare tipologia di rifiuti nel rispetto dei protocolli aziendali”.

Mi auguro che queste rassicurazioni corrispondano in pieno ai bisogni, in modo da abbattere lo spettacolo, tuttora persistente, delle mascherine e dei guanti sparsi a terra. Per evitare che questi dispositivi di protezione dal covid siano anche conferiti nelle isole ecologiche scorrettamente, in bidoni della raccolta differenziata dei rifiuti, anziché nell’indifferenziata, se non al di fuori, bisognerà tuttavia che la campagna di informazione sia sì potenziata, ma anche che la polizia locale controlli, attraverso telecamere o fototrappole postate sulle isole ecologiche della raccolta differenziata, che mascherine e guanti non siano gettati nei contenitori indebiti, se necessario applicando le dovute sanzioni. Lo avevo chiesto nell’interrogazione, senza ricevere risposta, essendo piuttosto materia di competenza dell’assessore addetto al ramo, dietro apposito incarico del sindaco. Dovrebbe comunque  bastare che questa raccomandazione sia letta sulla stampa.

Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna

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