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Matteo Salvini a Lugo: "Il 26 gennaio potete cambiare la storia d'Italia, d'Europa e del mondo"

Il leader della Lega è stato accolto da tanti fan e sostenitori di ogni età, che lo hanno seguito di fronte alla Rocca per scattare foto e scambiarsi reciproci auguri

Dopo la tappa alla Nott de Bisò a Faenza di domenica, lunedì mattina Matteo Salvini ha fatto una passeggiata per Lugo prima di partire per altre tappe in Emilia. Il leader della Lega è stato accolto da tanti fan e sostenitori di ogni età, che lo hanno seguito di fronte alla Rocca per scattare foto e scambiarsi reciproci auguri. Salvini ha poi invitato tutti a scattare una foto di gruppo di fronte al monumento a Baracca, prima di salire su una sedia per cantare tutti insieme "Romagna Mia" e dar vita a un breve comizio - a cui hanno partecipato, tra gli altri, il segretario della Lega Romagna Jacopo Morrone e i candidati alle elezioni regionali Samantha Gardin, Andrea Liverani e Nicola Rolando.

"Per la prima volta nella storia abbiamo la possibilità di liberare l'Emilia-Romagna, e questa possibilità la dobbiamo a te" - ha introdotto Morrone prima di dare la parola a Salvini, salito in piedi su una sedia. "I comizi infighettati e deserti li lasciamo a Bonaccini, noi ci teniamo le piazze con le sedie in mezzo alla strada - ha attaccato il leader del Carroccio - C'è un appuntamento con la storia il 26 gennaio, che merita tutto l'impegno possibile. Il 26 gennaio non sono solo elezioni regionali, ma il Emilia-Romagna si può scrivere una pagina di storia che cambia la storia d'Italia, d'Europa e del mondo, e conto su di voi per svegliare tutti quelli che ancora dormono. Quando passa il treno della storia o lo prendi, o per 50 anni rimpiangi che è passato e tu eri alla finestra. Il voto di ogni donna e uomo mai come il 26 gennaio può fare la differenza. In tanti mi dicono "Salvini, io per una vita ho votato a sinistra perchè mio nonno era partigiano e mio babbo comunista, ma a sto giro voto Lega perchè il Pd ormai è il partito dei banchieri e se ne frega degli operai, artigiani, agricoltori, pensionati etc". A Bonaccini rimane solo lo spauracchio del "non potete votar di là che ci sono i fascisti": loro sono fermi a 70 anni fa, qua non ci sono fascisti, ma italiani orgogliosi di esserlo che hanno le palle piene di clandestini, tasse, burocrazia, liste d'attesa per la sanità che non pensavo fossero così in Emilia-Romagna, penso che meritiate di meglio".

Durante il discorso di Salvini suonano le campane, e il leader della Lega subito coglie l'occasione al volo: "Non vorrei mai che domani qualcuno arrivasse a Lugo e dicesse "togliamo le campane perchè mi danno fastidio", "togliamo il papà e la mamma perchè mi danno fastidio". C'è qualcuno che lo pensa veramente. qualcuno a sinistra vuole cancellare i decreti sicurezza per tornare ai porti aperti per tutti. Il 26 gennaio c'è in ballo di qualcosa di piu grande, perchè se vinciamo qua torniamo al governo anche a livello nazionale. Non mettiamo un limite ai nostri sogni e alla nostra voglia di vincere. Noi vi garantiamo che dal 27 gennaio noi andiamo in Regione e chi merita continuerà a lavorare, io voglio una regione aperta a tutti dove lavora chi merita, e non chi ha le conoscenze giuste. Ci sono venti di guerra in Medio-oriente e in Libia siamo riusciti a perdere tutte le nostre posizioni di governo, perchè Di Maio è a Palazzo Chigi a fare vertici sulla legge elettorale mentre il mondo rischia di saltare per aria. In bocca al lupo a tutti".

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