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Mercato Europeo a Cervia, la Lega: "Rispetto delle norme e stretta sorveglianza"

"Si ravvisano diverse problematiche da risolvere, quali la mancanza d’acqua per la pulizia degli stand e di tegami e stoviglie, un numero insufficiente di servizi igienici"

Si sta avvicinando il momento dell’ormai tradizionale Mercatino d’Europa a Cervia, manifestazione nata per accogliere commercianti e ambulanti provenienti dalle regioni italiane e da tutta Europa. L’obiettivo è quello di proporre prodotti tipici di gastronomia e di artigianato dei luoghi d'origine, e di avvicinare e di conoscere culture e abitudini dei vari paesi d'Europa (e non solo). Quest’anno, per ovvi motivi legati all’emergenza covid-19, vedrà partecipare stand esclusivamente italiani, ma come ogni anno anche in questa edizione si potrebbero registrare presenze record.

"In questi giorni in molti si stanno interrogando sull’opportunità di confermare la manifestazione attesa da tanti estimatori e curiosi - spiega Enea Puntiroli, capogruppo della Lega in consiglio a Cervia - Riteniamo come gruppo consigliare che la manifestazione possa avere luogo come accade per tutti i mercati tradizionali, nello stretto rispetto delle norme vigenti e osservando una radicale e stretta sorveglianza grazie all’impiego di un congruo numero di agenti della Polizia locale, supportata da appositi steward che possano vigilare sull'uso della mascherina e sul rispetto delle distanze. I tavoli dovranno essere opportunamente distanziati e le consumazioni dovranno essere fatte rigorosamente a sedere. Riteniamo che non dovrebbero essere presenti stand fuori tema, numerosi negli scorsi anni: si passava dai venditori di aspirapolvere agli accessori e ricambi per biciclette, dalle piante alla bigiotteria, dall’abbigliamento ai cuscini, mentre un occhio di riguardo dovrebbe essere rivolto alle richieste dei commercianti del territorio troppo spesso respinte perché preferiti a stand che non hanno nulla a che fare con l’evento. Si ravvisano inoltre diverse problematiche da risolvere, quali la mancanza d’acqua per la pulizia degli stand e di tegami e stoviglie, un numero insufficiente di servizi igienici, la scarsa cura della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti e la poca cura della differenziata. Serve inoltre una maggiore attenzione nella cura e nella conservazione dei prodotti in modo particolare della carne. Cerchiamo di dare una bella immagine di Cervia in un periodo così complicato".

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