Venerdì, 24 Settembre 2021
Politica

'A Ravenna si può', de Pascale scende in campo per le elezioni: "Un'alleanza ampia e inclusiva"

E' partita ufficialmente, con la presentazione alla città, la campagna elettorale di Michele de Pascale, ricandidato a sindaco per le elezioni che si terranno in autunno a Ravenna

"A Ravenna si può". Uno slogan che ricorda il celebre 'Yes we can' che portò all'elezione di Barack Obama, ma che ha tanti significati. E' partita ufficialmente, con la presentazione alla città, la campagna elettorale di Michele de Pascale, ricandidato a sindaco per le elezioni che si terranno in autunno a Ravenna. L’occasione è stata anche quella di inaugurare il 'quartier generale', la sede del comitato elettorale, “casa” della campagna elettorale di de Pascale, in via Corrado Ricci 41, in pieno centro storico.

"La scelta della sede del comitato rispetto a 5 anni fa è stata completamente diversa - spiega il primo cittadino - 5 anni fa era un ristorante trasformato in comitato in via San Mama. Quest'anno abbiamo fatto una scelta diversa, uno spazio più contenuto ma nel cuore della città. Anche perché questa sarà una campagna diversissima: si svolge in estate, e quindi le iniziative non si terranno in luoghi chiusi. Qui nella sede del comitato si terranno molte iniziative in streaming, di tutte le liste della mia coalizione". Tutto il mobilio, come 5 anni fa, è stato realizzato dai volontari usando legno naturale - volontari che manterranno aperta la sede tutti i giorni. "La grande quantita di verde è un 'link' a un punto fondamentale del nostro programma - spiega de Pascale - ovvero la riforestazione di gran parte dell'area litorale. Il claim è 'A Ravenna si può': una scelta di ottimismo, un'esortazione a recuperare ottimismo e fiducia dopo un anno e mezzo difficilissimo". Ma a Ravenna cosa 'si può'? Le declinazioni sui manifesti elettorali sono tante: conoscere, amare, studiare, migliorare, crescere, partecipare, innovare, resistere, imparare, proteggere, correre, sognare, stare bene.

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"Siamo impegnati a costruire un'alleanza ampia e inclusiva - spiega il primo cittadino - che a partire dalle forze che compongono l'attuale maggioranza di centrosinistra possa aggregare altre energie, civiche e politiche, che confrontandosi in maniera costruttiva su temi concreti vogliano condividere con noi l'impegno per aggiungere un nuovo capitolo alla straordinaria storia della nostra città. Questo percorso è già in atto e sta proseguendo positivamente da qualche settimana". Quello di de Pascale vuole essere un percorso di movimentazione civica: "Chiederemo ai cittadini di mettersi in moto e incontrarci per aiutarci a costruire un progetto ancora più forte e ancora più vicino alle persone, tenendo insieme le competenze e le opinioni di tutti. A nessuno verrà chiesto cosa ha votato 5 anni fa: si chiede solo di portare il proprio punto di vista e rispettare quello degli altri. La mia esperienza mi ha insegnato che più si lavora con serietà per decidere prima le priorità, più sarà poi facile lavorare. La nostra coalizione parte da quella che ha governato in 5 anni (Pd, Partito repubblicano italiano, Sinistra per Ravenna e Articolo uno costituitisi poi in Ravenna Corggiosa, Italia viva, Insieme per cambiare, Ama Ravenna, Viva Ravenna e Italia Socialista)".

De Pascale non tralascia l'importanza del Partito repubblicano: "Sottovalutare la forza del Pri a Ravenna significa commettere un errore strategico per l'identità del centrosinistra, in cui si riconoscono persone anche che arrivano dal Pri. Chi lo sottovaluta fa un enorme favore alla destra. Abbiamo fatto una prima riunione e le forze che fanno parte della maggioranza attuale hanno già riconfermato la loro partecipazione, mentre altri come Movimento 5 stelle, Azione, + Europa e Italia in Comune hanno espresso la loro volontà di starci. Siamo una squadra ampia, plurale, che ha grande voglia di lavorare insieme e di portare a sintesi istanze diverse tra loro. Sono fiero che in questi anni la mia maggioranza, seppur molto eterogenea, non abbia avuto grandi fibrillazioni, cosi come del fatto che chi c'era 5 anni fa è ancora qui con noi e chi non c'era oggi è interessato a starci. Il tutto in una politica che fa sempre l'opposto: dividere cio che invece potrebbe stare assieme - strizza l'occhio al centrodestra, ancora molto frammentato sulle prossime elezioni - Non si fa politica per narcisismo, ma per risolvere i problemi delle persone, facendo squadra".

"A tutti è chiaro che l'obiettivo non è quello di sommare percentuali di voto, ma quello alto di proseguire e arricchire il nostro progetto per Ravenna presentando alla città un programma solido e ambizioso, capace di proporre elementi innovativi - spiega ancora de Pascale - Il mio programma sarà frutto di un grandissimo progetto di confronto con l’intera comunità. Il mio metodo di governo è stato sempre inclusivo, di ascolto e ha coinvolto tutta la città, a partire dalle associazioni, dalle realtà economiche, dai sindacati, ma anche dalla cittadinanza attiva in tutto il territorio, nel forese e nei quartieri. Dunque la costruzione del programma dei prossimi cinque anni non poteva che partire con un grande progetto di coinvolgimento e partecipazione delle persone. Un percorso in cui migliaia di cittadini e cittadine potranno partecipare e contribuire a costruire il futuro di Ravenna. Dopo tanti mesi di chiusura a causa della pandemia è venuto il momento di aprirsi e condividere: che le prossime elezioni amministrative siano una grande occasione di partecipazione e coinvolgimento e che nuovi protagonisti e protagoniste e nuove generazioni prendano parte alla vita pubblica della città. La pandemia finirà e quando sarà finita non sarà la semplice chiusura di una parentesi. Sarà il momento per mettersi in discussione e schierare cambiamenti coraggiosi. Ravenna nei prossimi anni può puntare a essere una grande città europea e a intercettare le migliori energie e le migliori opportunità, ma per raggiungere questo ambizioso obiettivo c'è bisogno del contributo di tutti e tutte. Ravenna è una città d'arte, una città parco, una città portuale, una città industriale, ma prima di tutto Ravenna è una comunità aperta, ospitale, solidale, ambiziosa e laboriosa".

L’ambizione è costruire più di una semplice campagna di ascolto. "L’ipotesi di lavoro è quella di non chiedere un contributo solo sul programma, ma offrire ai partecipanti l’opportunità di vivere un’esperienza di condivisione sul modello del design thinking. In questi momenti le persone si confrontano su tematiche civiche e non è richiesto loro esclusivamente di segnalare problemi ma anche di individuare possibili soluzioni. Il design thinking si configura come modello progettuale volto alla risoluzione di problemi complessi attraverso visione e gestione creativa. Insomma un progetto per costruire e condividere idee, passioni ed energie e trasformale insieme in proposte e azioni concrete per una Ravenna di tutti e tutte. Nelle prossime settimane presenteremo un grande progetto di movimentazione civica in cui qualsiasi persona abbia un sogno, una proposta, una critica, un progetto potrà partecipare a costruire il futuro della città".

Il progetto grafico della campagna elettorale - curato da Emilio Macchia - verte su due componenti principali attraverso le quali si sviluppa l’intera comunicazione: il visual e l’apparato testuale. Il primo è composto da una serie di immagini che ritraggono Michele de Pascale in tre posizioni diverse, in un sovrapporsi di trasparenze che esprimono movimento e diversità anche attraverso l’utilizzo dei tre colori primari – giallo, blu e rosso – ovvero gli ingredienti base per creare tutti i colori esistenti. Una metafora cromatica, anche questa, a rappresentare la ricchezza, l’energia e la dinamicità della proposta politica - perchè "la nostra è una città che vuole sfruttare tutte le sue tonalità, le sue differenze e le sue peculiarità", spiega il candidato. L’apparato testuale è costituito da un claim “guida” 'A Ravenna si può' - "un'iniezione di ottimismo e di fiducia", annuncia de Pascale - e dalle sue molteplici varianti verbali in costante divenire. Il claim intende trasferire l’idea di una città delle opportunità, dove ognuno e ognuna può trovare la sua strada, offrire il suo contributo, avere voce, essere ascoltato e trovare sostegno.

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"La pandemia ci ha riportato ai fondamentali, e voglio ripartire da lì - continua de Pascale - Il primo tema che sarà al centro della campagna è il tema della salute totale, dimenticato da questo Paese prima della pandemia, e sappiamo quanto lo abbiamo pagato. Oggi l'Italia non può fare quello che ha fatto quasi sempre, ovvero gestire l'emergenza e poi dimenticare. Dobbiamo avere al centro di qualsiasi scelta l'impatto che questa avrà sulla salute delle persone. Questi ragazzi (i volontari, ndr) saranno la colonna portante della mia campagna elettorale, per scrivere il loro futuro. Noi oggi ci stiamo indebitando sul loro futuro, le scelte che faremo nei prossimi due anni potranno dare loro o una prospettiva di crescita, o maggiori difficoltà. In questi anni abbiamo vinto alcune sfide che sembravano perse, come il progetto del porto. Oggi dobbiamo saper mettere in sinergia i grandi asset produttivi della nostra terra. Ravenna diventerà una città portuale in grado di esportare con maggiore forza, fino ad ora principalmente di importazione di materie prime. Oggi abbiamo un progetto di rilancio all'industria agroalimentare collegandolo al porto per esportazioni. Un altro collegamento è quello col turismo. Oltre a salute e al lavoro, poi, mettiamo al centro la dimensione dei servizi: abbiamo aumentato i posti negli asili nido e ridotto i costi, abbiamo valorizzato tutta la rete formativa, abbiamo aumentato le risorse per la cultura... non so quante città possono dire di aver fatto altrettanto. Ma i dati sulle vaccinazioni, sui contagi, il tornare a vedere i turisti nella nostra città sono elementi che ci dicono che 'A Ravenna si può' non è una frase nostra, ma è nel cuore di tutti i cittadini ravennati che sanno che a Ravenna si può e che si può ripartire, ma non ritornare al pre pandemia: la pandemia deve essere un'occasione per farci correre tutti più veloci verso i nostri obiettivi".

Alla campagna elettorale del candidato sindaco seguiranno e si abbineranno quelle di tutte le liste che sostengono la rielezione di de Pascale. "Ho sempre cercato in 5 anni la massima concordia con tutti - spiega il sindaco in merito a quanto sta accandendo nel centrodestra ravennate - Aspetto che facciano qualche proposta. La tattica del centrodestra è quella del 'viaggiamo divisi per poi colpire uniti'. Il nostro obiettivo è vincere al primo turno, se non succede non sarà un dramma, ma sinceramente sento molto ottimismo, molta fiducia e supporto dalla comunità, anche in maniera critica, e ha più valore uno che ti vota nonostante sia critico; quindi siamo ottimisti ma anche rispettosi". Ancora prematuro, invece, pensare alla eventuale squadra di governo: "Quasi tutta la mia squadra sarà candidata per le loro rispettive forze politiche - spiega orgoglioso de Pascale - Penso ci saranno delle sorprese. Mi ha fatto molto piacere che tutta la mia Giunta abbia voluto ricandidarsi. La mia idea sulla squadra è di non stravolgerla nè di lasciarla uguale. Si cercherà di mantenere la parità, più o meno, tra uomini e donne (gli assessori sono 9, dispari). I ruoli verranno decisi dopo le elezioni".

Foto Massimo Argnani

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