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Lunedì, 27 Maggio 2024
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Elezioni, internet veloce nelle scuole. Fiumi (Progetto Cervia): "A quale costo?"

“La scuola abbraccia l’alta velocità, ma siamo certi che tutti possano permettersela?". E' quanto si chiede il candidato sindaco della Lista civica Progetto Cervia, Michele Fiumi

“La scuola abbraccia l’alta velocità, ma siamo certi che tutti possano permettersela?". E' quanto si chiede il candidato sindaco della Lista civica Progetto Cervia, Michele Fiumi, in merito al progetto di dotare di fibra ottica le scuole elementari del cervese e la media Gervasi. "Questo va a sostituire la rete wifi attualmente in funzione - afferma Fiumi -. La spesa, per sostenere questo intervento, tutta a carico dell’Amministrazione, ammonta ad 80mila euro. Questo tipo di investimenti, ci lascia alquanto perplessi.”

“Intanto - prosegue il candidato di "Progetto Cervia" - parliamo di fibra ottica con connessione ethernet, quindi con una presa della quale gli ipad ed i tablet normalmente sono sprovvisti. In secondo luogo, si dà per presupposto che tutti i bambini siano dotati di questi dispositivi – il non averli, preclude ogni possibilità di apprendimento? – inoltre si sceglie di mandare in pensione il wifi, la rete senza fili, già predisposta all’interno degli istituti, a fronte di un nuovo investimento e, dunque, di una nuova spesa per la fibra ottica, quando, con un costo certamente inferiore a quegli 80.000 euro la si poteva semplicemente potenziare. Proprio quando in tutto il mondo si parla di portare a scuola ed in ufficio lo strumento di casa (telefono, tablet o Pc) rendendolo sicuro e adattabile alle esigenze del luogo in cui si entra (BYOD) attraverso reti wifi sempre più veloci, performanti e sicure, a Cervia  si elimina il wifi?”.

“Cominciamo a dubitare seriamente della scienza con la quale vengono determinate queste operazioni di investimento, - continua Fiumi - se non altro perché portano ad un dispendio di fondi non indifferente, a fronte di servizi che potrebbero essere agilmente migliorati con una spesa fortemente più contenuta. Se poi, alla scuola sono destinati così tanti fondi per l’informatica, allora tanto varrebbe preoccuparsi di quegli studenti che non hanno la possibilità di acquistare un tablet o un Ipad, mettendo come Comune a loro disposizione questo tipo di dispositivi, incentivandone l’uso a scuola.”

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