Mingozzi: "Con un emendamento si riaccende la speranza per i circoli ricreativi"

"la loro funzione è anche civica e rassicurante, un luogo di incontro sociale magari contro la solitudine, quell'attimo che ti rende meno isolato e partecipe di una comunità"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Lo abbiamo chiesto in occasione dei 100 anni del circolo "Saffi" di San Michele, con un manifesto che si augurava almeno la riapertura dei circoli ricreativi e sociali, alla stregua dei normali bar, dopo ormai 1 anno dalla loro totale chiusura, afferma Giannantonio Mingozzi. Ed in effetti una speranza si riaccende: l'emendamento approvato ieri dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato (ora deve passare alla Camera) recepisce la richiesta dei circoli culturali, ricreativi e sociali e delle loro associazioni affinchè la sospensione delle attività non determini anche il divieto di somministrare alimenti e bevande per i circoli stessi; si tratta di un emendamento al decreto legge del 14 gennaio 2021, che permetterebbe alle realtà del Terzo settore almeno di poter riaprire le loro sedi seppure con molti limiti e nel pieno rispetto delle normative vigenti. Capisco, sottolinea Mingozzi, che mentre si entra in "zona rossa" le preoccupazioni sono tante ed i protocolli da rispettare ancora più rigidi e quindi i nostri circoli sono l'ultima delle preoccupazioni; vorrei però ricordare che in tanta parte del forese ed in alcuni quartieri 

la loro funzione è anche civica e rassicurante, un luogo di incontro sociale magari contro la solitudine, quell'attimo che ti rende meno isolato e partecipe di una comunità! Mai abbiamo chiesto di derogare dalle regole più inflessibili nè vogliamo favorire il benchè minimo principio di assembramento, ma, conclude Mingozzi, questa nuova speranza ci conforta almeno dal punto di vista dell'importanza che assumono storiche realtà associative e cooperative nelle nostre frazioni, rendendo meno pesante l'impegno morale e finanziario di mantenerle vive e con un futuro certo, quando ci sarà consentito dalle norme sanitarie e dalle regole della convivenza e si potrà riaprire definitivamente.

Giannatonio Mingozzi, Presidente TCR

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