Minori a carico del comune, Berti di Lega Nord: "Questo è razzismo al contrario"

"Non è possibile che un faentino o uno straniero in regola, venga messo ad un livello inferiore rispetto ad un altro, soprattutto se la persona maggiormente aiutata è un soggetto che fa parte di un nucleo di persone che non hanno la minima intenzione di integrarsi".

“Il concetto è sempre quello, viviamo in una situazione di razzismo al contrario, verso chi è in regola, chi è integrato, chi paga le tasse ed è un buon cittadino, a favore di persone che non contribuiscono al bene comune e che non vogliono integrarsi” con queste dure parole esordisce il consigliere comunale della Lega Nord Jacopo Berti in merito alla risposta dell’Assessore Luccaroni alla sua interpellanza, dove chiedeva delucidazioni sui costi giornalieri per bambini di etnia Rom a Faenza.

“Dai dati presenti nella risposta all’interpellanza emerge che i servizi sociali, su un totale di 86 minori seguiti, hanno a carico 5 bambini di etnia Rom. Il problema sta però nel fatto che la spesa giornaliera per ogni minore a carico è di 37,26 euro, mentre per i minori rom è di 43,05 euro. Sei euro circa al giorno possono sembrare un cifra non importante, ma se si calcolano i 5 bambini per tutta la durata dell’anno, si evince che per i minori rom vengono utilizzati 10.500 euro in più, rispetto agli altri” spiega il consigliere leghista.
“E’ inconcepibile che ci siano bambini di serie A e di serie B, se si vogliono fare le cose in maniera sensata, non ci devono essere distinzioni. Non è possibile che un faentino o uno straniero in regola, venga messo ad un livello inferiore rispetto ad un altro, soprattutto se la persona maggiormente aiutata è un soggetto che fa parte di un nucleo di persone che non hanno la minima intenzione di integrarsi”.

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Prosegue quindi il consigliere della Lega Jacopo Berti: “E’ inutile, inoltre, che l’Assessore invii nella risposta all’interpellanza, pagine e pagine di attività della Fondazione Romanì, una fondazione che i faentini stanno pagando, ma che non sta portando risultati concreti alla comunità. Da quando sono giunti in città, non sono stati fatti miglioramenti al livello di integrazione dei rom, perciò eviti di usarla come buon esempio di lavoro, quando alla luce dei fatti, non c’è nulla di cui vantarsi”. Conclude Berti: “A Faenza, il cittadino che contribuisce deve essere tutelato e non bistrattato. Non possono esserci diversità di trattamento e disparità di fondi utilizzati quando si parla di minori. L’Amministrazione e il PD ci definiscono quotidianamente come razzisti, quando coloro che invece applicano un razzismo al contrario non siamo di certo noi. E’ forse giunta l’ora di farsi un bell’esame di coscienza e smettere di fare disparità, a discapito dei cittadini per bene”.

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