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Mobilità, Viva Ravenna: "Il Comune aderisca al Cude per facilitare gli spostamenti dei disabili"

Per i consiglieri Donati e Grandi aderendo alla banca dati nazionale del Contrassegno Unificato Disabili Europeo si aumenterebbe il contrasto alla contraffazione dei contrassegni

Una adesione per semplificare la mobilità delle persone con disabilità: questa la proposta formulata attraverso una mozione al Comune da Nicola Grandi e Filippo Donati, consiglieri comunali di Viva Ravenna. Il documento infatti impegna la giunta e l’assessore competente "a porre in atto ogni azione volta a far sì che anche il comune di Ravenna aderisca al Cude", ovvero la banca dati nazionale del Contrassegno Unificato Disabili Europeo.

Come spiegano i consiglieri di Viva Ravenna, tramite questo strumento "chi deve spostarsi da un Comune all'altro non debba più comunicare l'ingresso nelle aree a traffico limitato situate in comuni diversi da quello di riferimento. Dal 23 maggio 2022 è attiva una fase di sperimentazione che prevede l'accesso alla piattaforma per i Comuni aderenti alla quale hanno aderito 23 amministrazioni ed ai titolari di contrassegno di tali Comuni".

"Aderendo al Cude - proseguono Grandi e Donati - si attiva una condivisione dei dati non sensibili dei contrassegni dei disabili del singolo Comune con quelli di tutte le Amministrazioni italiane, e i Comuni e i Comandi di Polizia Locale hanno accesso in tempo reale alla banca dati nazionale del Registro potendo così visionare i dati del proprio comune e di tutti quelli aderenti, con sensibile ovvio aumento delle possibilità di contrasto alla contraffazione dei contrassegni.
Tale tecnologia consente di gestire in autonomia i contrassegni disabili attraverso Traffid, soluzione informatica che utilizza microchip RFID per la Pubblica Amministrazione e che offre la possibilità di gestire velocemente rilasci, aggiornamenti, cessazioni consentendo fra l’altro controlli incrociati fra l'anagrafe dei decessi e l'elenco dei titolari (problema proprio recentemente sollevato in occasione di una commissione consigliare dedicata all’argomento)".

"L’accesso al Cude - concludono i consiglieri - avviene attraverso un palmare per la lettura dei contrassegni con microchip, per mezzo di un servizio informatico anticlonazione facile e intuitivo, tutelando il diritto alla mobilità dei disabili, riducendo i rischi di contraffazione, il numero di parcheggi abusivi, l’uso improprio dei pass e ponendo in essere una politica sociale attiva per la disabilità, che consente di tutelare il diritto alla mobilità".

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