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Monumenti, Ancarani (Fi): "Perché i siti gestiti da Ravennantica non sono aperti a orario pieno?"

Il capogruppo di Forza Italia: "Se un turista volesse vedere la basilica di Sant'Apollinare in Classe dal lunedì al giovedì potrebbe farlo solo dalle 13.30, ma se volesse vedere il mausoleo di Teodorico negli stessi giorni potrebbe farlo solo fino alle 13.30"

"Perchè i siti museali e artistici dello stato gestiti da Ravennantica non sono aperti a orario pieno?". Se lo chiede Alberto Ancarani, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, che deposita un question time per affrontare la questione.

"Dalla ripresa della “vita ordinaria” dopo la fine decreti più restrittivi sono riprese anche le aperture di tutti i siti museali e ad aprile era noto e giustificabile che le prime aperture non fossero a orario pieno, ma gradualmente ripristinate fino a raggiungere l’orario da sempre effettuato - afferma Ancarani - Tuttavia è abbondantemente superata la metà di luglio e non risultano definitivamente tornate a regime le aperture dei maggiori siti museali dello stato presenti nel nostro Comune al punto che, nella settimana in cui si celebra il patrono della città, S. Apollinare, se un turista volesse vedere la basilica di S.Apollinare in Classe in orario mattutino dal lunedì al giovedì potrebbe farlo solo a partire dalle 13.30, ma se volesse vedere il mausoleo di Teodorico negli stessi giorni potrebbe farlo solo fino alle 13.30! Per non parlare del museo Tamo (che è di gestione diretta di Ravennantica) che è aperto da lunedi a venerdì solo al mattino ed è chiuso completamente nel weekend".

"Si potrebbe protestare, ma probabilmente sarebbe inutile farlo, se a gestire guardianie e cura di detti siti fosse direttamente lo Stato/Ministero e non fosse stato sbandierato e trattato al pari di una vittoria clamorosa salutata come l’arrivo “del sol dell’avvenire” l’affidamento a Ravennantica, fondazione di diretta emanazione del comune di Ravenna, proprio della gestione di detti siti- prosegue l'esponente azzurro - In piena stagione turistica non è giustificabile che gli orari di tutti i siti dello Stato non siano a pieno regime e tale lacuna non appare giustificabile neppure con il dichiarato pensionamento di un elevato numero di custodi, essendo la programmazione uno degli elementi fondamentali di una politica turistica decente".

Per questi motivi Ancarani chiede "a cosa serva l’affidamento alla Fondazione Ravennantica della gestione dei siti artistici e storici dello Stato nel Comune di Ravenna se il maggior socio di Ravennantica, il Comune stesso, non è in grado neppure di far aprire a pieno regime gli orari di accesso a detti siti? - e inoltre -• Quali intendimenti intenda l’amministrazione comunale porre in essere per far tornare immediatamente a pieno regime gli orari di apertura di detti siti?".

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