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Venerdì, 27 Maggio 2022
Politica

Minichini (LpR): "Nudismo balneare e tutela dell’ambiente: non lasciare solo il corpo forestale"

Il Sindaco, ricercando l’intesa con tutte le altre forze dell’ordine, rompa anche lui gli indugi per quanto attiene i controlli a difesa della legalità ed il rispetto delle regole e non lasci sola la Forestale.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

La Forestale ha rotto gli indugi ed ha iniziato a sanzionare chi espone la nudità integrale su tutto il territorio di competenza. La decisione di ripristinare la legalità sulle spiagge, ad esempio come quella di Lido di Dante, meta nota del nudismo balneare, è del dottor Giampiero Andreatta, comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato. Non è una svolta epocale come potrebbe apparire, poiché già negli anni addietro la Forestale iniziò a sanzionare tali condotte ma dovette desistere per le critiche piovute addosso al dirigente dell'epoca. Ancora una volta questo glorioso Corpo si rivela vero baluardo nella tutela dell'ambiente. Da parte di Lista per Ravenna c'è piena soddisfazione che la Forestale sia intervenuta per reprimere e porre fine a condotte illegali, che limitano la libertà individuale di persone o minori sottoponendoli a visioni di atti o comportamenti deplorevoli. Giova precisare al riguardo che la lista civica non è mai stata avversa al sano naturismo, poiché è noto l'apporto economico al comparto imprenditoriale di questo particolare flusso turistico, che poi si traduce anche in maggiori entrate nelle casse comunali. Le proposte avanzate per non privare Ravenna ed il suo litorale di questa ricchezza hanno sempre avuto quale obiettivo: l'individuazione di un tratto di arenile sulla costa ravennate ove è possibile all'associazione naturista richiedere concessione per l'insediamento di apposita struttura, adeguatamente delimitata, dotata di tutti i servizi di spiaggia previsti dall'ordinanza balneare e preclusa alla vista di persone o minori non consenzienti. In pratica, è lo spirito della legge Regionale che ha disciplinato la materia e l'intervento della Corte di Cassazione nel 2007 che ha sancito inequivocabilmente ove la nudità integrale può essere tollerata. Plauso altresì all'opera dei forestali di sottoporre a tutela l'avifauna e flora spontanea dal protrarsi di disdicevoli comportamenti umani, che avrebbero finito per compromettere del tutto il ripopolamento e la conservazione della specie. Ora voglio augurarmi che il sindaco, ricercando l'intesa con tutte le altre forze dell'ordine, rompa anche lui gli indugi per quanto attiene i controlli a difesa della legalità ed il rispetto delle regole e non lasci sola la Forestale in questo gravoso compito, che richiede impiego di risorse umane e mezzi non indifferenti. Concludo con un caloroso appello alle tante famiglie che hanno disertato a lungo Lido di Dante di far ritorno in questa ridente località, la cui cornice è un habitat incontaminato e di alto pregio ambientale tutelato da leggi nazionali ed internazionali. Gli angeli con l'aquila alata sul berretto hanno iniziato a fare piazza pulita di quell'indotto perverso che gravita attorno al turismo naturista. D'ora innanzi c'è la speranza di fare una distensiva passeggiata anche con bambini al seguito, sia nella meravigliosa pineta che lungo l'arenile, fino alla risanata (dalla Forestale) foce del Bevano e magari oltre.

Pasquale Minichini - Lista per Ravenna

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