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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Politica

Dalla nuova area commerciale di Fornace Zarattini spuntano i fondi per riqualificare il centro sportivo di Savio

La minoranza protesta: "In città troppi centri commerciali". I 58mila euro di compensazione saranno spesi per la struttura sportiva nel Comune di Cervia

Sorge una nuova area commerciale a Ravenna, ma i fondi della compensazione saranno spesi per un impianto sportivo nel Cervese. Nella seduta di martedì il Consiglio comunale di Ravenna ha approvato la delibera “Accordo territoriale per l'insediamento commerciale di rilevanza provinciale con attrazione di livello inferiore da attuarsi nell'ambito individuato dalla scheda di Poc rq05c in via Faentina a Fornace Zarattini”, presentata dall’assessora all’Urbanistica Federica Del Conte, con 18 voti favorevoli (Pd, Lista de Pascale, Ravenna Coraggiosa, Gruppo misto) e 8 contrari (Fratelli d’Italia, Lega Salvini premier, Lista per Ravenna-Polo civico popolare, La Pigna-Città-Forese e lidi, Forza Italia Berlusconi per Ancarani-Primavera Ravenna). 

L’assessora Del Conte ha spiegato che l’oggetto della delibera è l’accordo territoriale tra la Provincia di Ravenna, il Comune di Ravenna e il Comune di Cervia sull’utilizzo dei contributi perequativi, 58mila euro, relativi alla realizzazione di un’area commerciale dove ora sorge la Resin Plast Ravenna, in via Faentina, che si sposterà in altra zona, destinati ad interventi di riqualificazione del centro sportivo comunale di Savio di Cervia in via Tamigi, 11. Una scelta che è coerente con lo spirito di collaborazione e di coordinamento sancito nel 'Protocollo di intesa tra il Comune di Ravenna, il Comune di Cervia e la Provincia di Ravenna per la realizzazione di interventi condivisi volti alla riqualificazione di Savio', approvato con Delibera di Giunta comunale nel 2018. 

La struttura sportiva si trova nel Comune di Cervia dove si allenano tanti bambini e ragazzi del territorio sia cervese che ravennate. Il piano urbanistico a cui fa riferimento l’accordo territoriale della delibera insiste su un’area già edificata e non si consuma nuovo suolo e si interviene riqualificando l’area con la realizzazione di nuove aree ciclabili e fasce verdi, oltre ad interventi volti al miglioramento della viabilità esistente. Inoltre, si è nell’ambito di un comparto che tiene conto dell’assetto della via Faentina, sempre più caratterizzato dalla presenza di attività commerciali. 

Il progetto di riqualificazione consegnato al Comune dalla Resin Plast serve anche per rendere compatibile la sua delocalizzazione. Il progetto urbanistico è conforme agli strumenti vigenti, al Psc 2003, e prevede l’insediamento di un’attività commerciale con un supermercato alimentare di 2.500 metri quadrati e tre altre strutture di vendita non alimentare (una di 1.600 e due da 400 metri quadrati ciascuna). La superficie totale del terreno nel quale ci sarà l’intervento urbanistico è di 28.025 metri quadrati e per questo diventa di rilevanza provinciale, rendendosi necessario un accordo tra Comune e Provincia di Ravenna e Comune di Cervia.

Sono intervenuti nel dibattito: Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna-Polo civico popolare), Renato Esposito (Fratelli d’Italia), Daniele Perini (Lista de Pascale), Renald Haxhibeku (Pd), Alberto Ferrero (Fratelli d’Italia), Luca Cortesi (Ravenna Coraggiosa), Alberto Ancarani (Forza Italia Berlusconi per Ancarani-Primavera Ravenna), Gianfilippo Nicola Rolando (Lega Salvini premier).

Il gruppo Lista per Ravenna-Polo civico popolare ha rimarcato che questa nuovo centro commerciale si aggiunge ai troppi altri già attivi di cui la città non ha bisogno. Altre realtà commerciali di media grandezza i di piccole dimensioni andranno in crisi. Inoltre ha valutato una beffa dare i soldi al Comune di Cervia.

Il gruppo Fratelli d’Italia ha fortemente criticato la diffusione eccessiva, in una città che vanta una importanza culturale, di centri commerciali di cui non c’è bisogno e la cui realizzazione si rifà a piani regolatori di anni precedenti che prevedevano una popolazione di 200mila persone, quando attuale è di 50mila in meno. Occorre coraggio per modificare previsioni sbagliate.

Il gruppo Lista de Pascale, ricordando la discussione in commissione consiliare del progetto, ha affermato di aver avuto rassicurazioni in merito al progetto in un’area già molto trafficata e rispondendo alla minoranza, evidenzia che non vede tra i consiglieri una predilezione per i centri commerciali e una disattenzione verso i piccoli esrecizi.

Il gruppo Pd ha definito il progetto importante perché migliora quell’area, rendendo più sicura la viabilità relativa all’ingresso a nord della città e ritenendo congrue le compensazioni. Crescita, indotto economico, occupazione e servizi sono le parole con le quali ha definito la progettualità che contiene la delibera.

Il gruppo Ravenna Coraggiosa ha sottolineato che l’area è già urbanizzata ed è già prevista la sua destinazione commerciale. L’approvazione, inoltre, riguarda l’accordo territoriale e non l’iter di approvazione della realizzazione del nuovo centro commerciale. Si è anche augurato che la Resin Plast, spostandosi, resti nel territorio comunale.

Il gruppo Forza Italia Berlusconi per Ancarani-Primavera Ravenna ritiene uno sbaglio trasformare l’area artigianale della Resin Plast in commerciale e, diversamente dal voto favorevole per il centro commerciale Teodora perché previsto da diverso tempo, ha annunciato il voto contrario per cercare di evitare che i posteri lamentino la mancata lungimiranza di questa amministrazione.

Il gruppo Lega Salvini premier ha affermato di essere sempre stato contrario alla realizzazione di troppi centri commerciali sottolineando, inoltre, che quella zona è satura di supermercati. Sarebbe stato meglio intervenire nel forese dove c’è n’è più bisogno.

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