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Nuova piscina comunale, i dubbi di Ancarani (FI): "Tempi incerti sui lavori"

Il consigliere di Forza Italia sottolinea i disagi che i lavori causeranno all'impianto. L'assessora Del Conte: "Il tempo previsto per la costruzione del secondo stralcio che comprende la vasca grande, la tribuna e gli spazi per l’accoglienza è di almeno un anno"

Sorgono dubbi sui tempi per la realizzazione del nuovo progetto della piscina comunale. A esprimere perplessità è il consigliere di Forza Italia, Alberto Ancarani, che sul tema ha presentato un question time. Il progetto, recentemente presentato, "consente di poter fruire anche di finanziamenti statali provenienti dal PNRR e pertanto vincolati a specifiche tempistiche previste dal programma europeo - sottolinea il consigliere azzurro, ravvisando però che - Il precedente progetto teneva espressamente conto della necessità di salvaguardare un congruo spazio acqua tra le varie lavorazioni necessarie nonostante la previsione, in questo identica a quella del nuovo progetto, di demolire e ricostruire interamente l’impianto".

A proposito dei lavori Ancarani fa notare che "il primo stralcio dei lavori vedrà la costruzione della vasca da 25m x8 corsie con conseguente demolizione delle vasche attuali, costringendo quindi l'utenza ad una fase transitoria al ribasso, in quanto sarà ridotto considerevolmente e severamente lo spazio acqua per un tempo indefinito". Per questo il consigliere ha chiesto alla Giunta "quanto tempo è previsto che debba trascorrere tra la costruzione della nuova vasca da 25m x8 corsie e la nuova da 50m x10 corsie? - e inoltre - come intenda il Comune sopperire al deficit di spazio acqua di 14 corsie per tutto il tempo necessario alla realizzazione definitiva dell'impianto?".

A rispondere all'interrogazione è stata l'assessora ai Lavori Pubblici, Federica del Conte: "Nella sua configurazione intermedia, ovvero alla fine della costruzione della vasca da 25 metri, l’impianto metterebbe a disposizione degli atleti 10 corsie da 25 metri anziché 6, sempre della larghezza di 2 metri, inoltre, la presenza di una vasca non omologata permetterebbe un valido supporto per l’avviamento al nuoto dei più piccoli che avrebbero una vasca della profondità di un metro a loro disposizione. Il tempo previsto per la costruzione del secondo stralcio che comprende la vasca grande, la tribuna e gli spazi per l’accoglienza è di almeno un anno". L'assessora ha poi spiegato che "il deficit di corsie non è di 14 bensì di 6, senza considerare la vasca non omologata, in quanto le vasche attuali hanno rispettivamente 10 e 6 corsie, pertanto il disagio sarà sicuramente avvertito dagli atleti di livello elevato che necessitano di una vasca da 50 metri di lunghezza per gli allenamenti e che dovranno spostarsi su altre sedi. La nuova vasca da 25 metri inoltre avrà una profondità di 1,80 metri, più adatta all’uso sportivo".

Risposte che non hanno soddisfatto il consigliere di Forza Italia. "Già ora, stante la carenza di spazio acqua, le formazioni dei bagnini di salvataggio, ad esempio, sono state trasferite presso altre piscine private, tipo Euritmica, e il non avere gli spazi per la formazione dei bagnini significa avere ulteriori problemi nella copertura di tutte le posizioni di salvataggio per la stagione balneare, fenomeno già noto anche per altre ragioni. Nell’anno, probabilmente abbondante, di transizione in cui si avranno solo 10 corsie da 25m su 26, ad esempio, la pallanuoto sarà completamente esclusa dagli allenamenti perché non potrà mai avere giorni in cui occupare tutta la piscina. Significa perdere un’intera generazione di sportivi (se non due, in caso molto probabile di tempi di costruzione allungati). Con questa scelta di costruire prima la vasca da 25m e non quella da 50m come invece proposto nel precedente progetto, si perderà tutta la possibilità di organizzare meeting e gare che normalmente ospitano migliaia di atleti da tutta Italia (l'ultimo trofeo Camprini ha contato circa 1900 atleti)".

"L'altro tema fondamentale è quello di capire a chi resta in carico l'onere dell'assegnazione degli spazi acqua sia in fase di transizione, che a seguire, oppure se verrà delegato completamente il gestore, poiché il timore è quello di vedere nel frattempo perire le piccole società sportive che senza atleti, senza gare, senza meeting perdono completamente ogni occasione di sostentamento. La risposta a questo question time, quindi, è stata superficiale, falsa nei dati, faziosa e soprattutto menefreghista verso un intero comparto della comunità ravennate e sportiva - conclude Ancarani - Non sono state fornite risposte sufficienti a garantire tranquillità nè alle società sportive, nè agli atleti, nè all'utenza privata che fruisce oggi della piscina comunale per le nuotate libere e questa tendenza al non rispondere, al non avere mai tempi certi, al non saper organizzare adeguati sopperimenti alle mancanze la vediamo costantemente ormai in tutti i grandi progetti che la giunta De Pascale ha avviato in questi due mandati, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti da anni".

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