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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Politica

Nuova tegola sul Palazzetto dello sport? La Pigna: "Sospesa l'interdittiva antimafia, lavori di nuovo fermi"

La sospensiva dell'interdittiva decisa dal Tar aveva consentito al consorzio di proseguire i lavori del cantiere del nuovo Palazzetto delle Arti e dello Sport, mentre questa sentenza provoca una nuova interruzione dei lavori

Nuova tegola sul progetto del Palazzo delle Arti e dello Sport? Parrebbe di si, almeno secondo quanto comunicato dalla lista civica La Pigna, secondo cui il Tribunale di Salerno, con decreto depositato il 10 gennaio scorso, avrebbe rigettato l'istanza di "amministrazione giudiziaria" e revocato il controllo giudiziario del Consorzio Research, revocando così anche la sospensione dell'interdittiva antimafia che nei mesi scorsi aveva colpito lo stesso consorzio. La sospensiva dell'interdittiva decisa dal Tar aveva consentito al consorzio di proseguire i lavori del cantiere del nuovo Palazzetto delle Arti e dello Sport, mentre questa sentenza provoca una nuova interruzione dei lavori del nuovo Palazzetto.

"La sentenza sposa in tutto e per tutto le motivazioni scritte dalla Prefettura di Salerno sull'interdittiva antimafia e aggiunge anche nuovi elementi che, insieme ai precedenti, hanno spinto il Tribunale ad una decisione pesante - commenta la capogruppo della Pigna Veronica Verlicchi - Ora si è in attesa di capire cosa farà il Tar che, almeno in linea teorica, dovrebbe uniformarsi alla decisione del Tribunale di Salerno. Di certo, il pronunciamento di quest'ultimo avrà un peso importante nella discussione quando il Tar dovrà pronunciarsi in merito all'interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Salerno. Senza contare che, qualunque sia la decisione del Tar, quasi sicuramente la questione approderà poi al Consiglio di Stato, con conseguente allungamento dei tempi. Questa la situazione ad oggi. Una situazione che anziché risolversi diventa sempre più ingarbugliata. Eppure in tutti questi mesi avevamo più volte avvertito il sindaco Michele de Pascale e l'assessore ai lavori pubblici Federica Del Conte dei pericoli ai quali venivano esposti Comune di Ravenna e progetto del nuovo Palazetto, decidendo di lasciare l'affidamento dei lavori al Consorzio Research nonostante l'interdittiva antimafia spiccata dalla Prefettura di Salerno. Addirittura avevamo anticipato loro l'ipotesi che il Research potesse essere colpito nuovamente da provvedimenti giudiziari e amministrativi come era già successo nel recente passato. Ma a nulla sono valsi i nostri appelli. Così come sono rimaste lettera morta tutte le soluzioni che abbiamo prospettato a sindaco e Giunta per tutelare gli interessi del nostro Comune".

"In più occasioni il gruppo consiliare la Pigna, anche in Consiglio Comunale, ha proposto al sindaco di revocare l'appalto al Consorzio Research. Una possibilità prevista anche dalla legge - continua la consigliera d'opposizione - Non solo il Comune non ha proceduto alla revoca dell'appalto, ma ha addirittura riconosciuto ha aumenti dei costi a carico dello stesso Comune e in favore del Research, oltre a una importante proroga di un anno per terminare i lavori del Palazzetto. E' del tutto evidente che sui lavori per la realizzazione del nuovo Palazzetto dello Sport, fin troppo e generosamente dilatati-aumentati a livello di costi e di tempistiche, pende una spada di Damocle che può essere disinnescata solo riaffidando i lavori ad altro soggetto, tramite una nuova procedura di gara. A livello di gestione dell'appalto pesano molti dubbi, sui quali abbiamo chiesto a più riprese chiarimenti che però non sono mai arrivati da parte del sindaco e della Giunta. Preoccupati circa il futuro dell'opera che a parere della Lista Civica La Pigna neppure doveva essere realizzata e soprattutto del fatto che sono impegnate da parte del sindaco notevoli risorse comunali regionali, statali e della Camera di Commercio di Ravenna, ho presentato a de Pascale un'interrogazione che verrà discussa a breve in Consiglio Comunale, nella quale fra l'altro chiedo di chiarire se il Consorzio Research abbia informato il Comune di Ravenna del provvedimento del Tribunale di Salerno e quali azioni intende intraprendere l'amministrazione, nel caso venisse confermata l'interdittiva antimafia o in caso di nuova interdittiva".

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