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Nuove telecamere di videosorveglianza, la Pigna: "Lidi e forese non fanno parte di Ravenna?"

Verlicchi: "Lidi e forese non sono parte del Comune di Ravenna. É questo che de Pascale e i suoi assessori evidentemente pensano"

"Lidi e forese non sono parte del Comune di Ravenna. É questo che de Pascale e i suoi assessori evidentemente pensano: le gravi mancanze che attanagliano le località dei lidi e del forese ravennate lo dimostrano". A parlare è la capogruppo della Pigna Veronica Verlicchi, che spiega: "La mancanza di collegamenti adeguati del trasporto pubblico con la città; la carenza di piste ciclabili; la mancanza di servizi sanitari (nonostante in alcune località siano presenti la tanto acclamate case della salute utili, solo per dare occasione al Pd di tagliare nastri); la mancanza totale di servizi comunali; la carenza atavica di manutenzione delle strade (es via Trova, via Viazza, via Trieste, ecc.). Tutte evidenze che dimostrano come le frazioni che animano i nostri lidi e il nostro forese siano sistematicamente dimenticate nelle decisioni del sindaco de Pascale e della sua giunta".

"L’ultima prova la offre il progetto di installazione delle telecamere di videosorveglianza - insiste la consigliera d'opposizione - Nei giorni scorsi abbiamo rilasciato una dichiarazione nella quale abbiamo sollecitato de Pascale affinché ponga rimedio alle promesse vane del suo vicesindaco Eugenio Fusignani, proprio riguardo la videosorveglianza nel nostro comune. E, guarda caso, oggi il sindaco esce strombazzando un lungo ma poco performante elenco di strade in cui verranno installate. Peccato che 9 su 10 di queste telecamere verranno posizionate in città. E i lidi e il forese? Abbiamo evidenziato che già 3 anni fa Fusignani parlando di telecamere promise che le prime sarebbero state installate nella zona artigianale di Fosso Ghiaia. Ma dopo ben 3 anni, nell’elenco rilasciato dal sindaco, di Fosso Ghiaia non vi é traccia. Così come di Lidi di Classe, di San Pietro in Vincoli, di Savarna. Solo per citarne alcuni. Eppure i soldi ci sono. Il nostro Comune, come ci ha tenuto a ricordare il sindaco, ha ottenuto 370.000 euro dall’allora Ministro degli Interni Matteo Salvini, a parziale copertura del costo totale del progetto, stimato dall’amministrazione in poco più di 700.000 euro. Soldi ottenuti attraverso la partecipazione del Comune di Ravenna a un apposito bando, che assegnava il contributo in base all’indice di criminalità rilevato nel territorio del richiedente. Noi abbiamo insistito - e continueremo a farlo - così come all’epoca abbiamo fatto pressioni perché il Comune partecipasse al bando nonostante le forti resistenze di Fusignani, affinché i soldi elargiti dallo Stato vadano a sommarsi a quelli già stanziati a bilancio dal nostro Comune, così da ampliare il progetto coprendo un territorio più ampio".

"L’esclusione di lidi e forese ravennati dal progetto di installazione delle telecamere di videosorveglianza é una scelta politica precisa, presa dal sindaco de Pascale e dalla sua giunta - conclude Verlicchi - Una scelta che noi giudichiamo scellerata poiché lascia ancora esposto i ravennati residenti nei lidi e nel forese agli episodi di furti nelle abitazioni e nelle aziende, di cui troppe volte in questi anni abbiamo letto sui quotidiani. Invitiamo la giunta de Pascale a guardare la cartina topografica del nostro Comune e a studiarne bene i confini. Si accorgeranno, finalmente, che Ravenna non é solo città".

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