Politica

Nuovo direttivo per il Movimento per l'autonomia della Romagna

"Un rafforzamento della squadra che testimonia la nostra volontà di essere ancor più presenti e propositivi nell’ambito del dibattito politico sulla Regione Romagna"

Dopo l’assemblea generale tenutasi a gennaio prosegue l’impegno del Mar - Movimento per l'autonomia della Romagna - per presentarsi più strutturato e per portare avanti le istanze "romagnoliste" dei propri aderenti. Nel corso della riunione dello scorso 15 febbraio è stata definita la nuova struttura dirigenziale, che vede riconfermati il presidente Riccardo Chiesa, il vicepresidente Giovanni Poggiali e il coordinatore Samuele Albonetti. Ma la novità è rappresentata dalle nomine che ampliano il comitato direttivo: Francesco Scaramuzzo sarà infatti il secondo vicepresidente, mentre Luigi Scomparcini e Fabrizio Barnabé saranno i due vice coordinatori.

"Un rafforzamento della squadra che testimonia la nostra volontà di essere ancor più presenti e propositivi nell’ambito del dibattito politico sulla Regione Romagna - commenta il presidente Chiesa - La nostra passione è la Romagna e il nostro impegno è perché questo meraviglioso territorio e le sue eccellenze siano valorizzati al meglio anche con una maggiore attenzione da parte delle istituzioni”. “Certo, se il buongiorno si vede dal mattino – gli fa eco il neo vicepresidente Scaramuzzo – la nuova giunta regionale ha al momento l’aspetto di un’alba molto pallida. Non possiamo non notare, e prima di funamboleschi e repentini dietrofront lo avevano evidenziato autorevoli esponenti del Pd, lo scarso peso di esponenti romagnoli all’interno della squadra guidata dal confermato presidente Bonaccini. Le promesse di maggiore attenzione spese in campagna elettorale appartengono già al passato remoto e l’unico rappresentante romagnolo è l’assessore Corsini. Un ben misero riconoscimento per città importanti come sono Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini, che francamente meritavano di essere maggiormente rappresentate”.

Ma per il Mar tutto questo è motivo per essere ancora più forti e presenti, come sottolinea il coordinatore Samuele Albonetti: “Noi non ci arrendiamo. Con cuore, testa e passione saremo sempre in prima fila a batterci per un cambiamento che porti la Romagna ad avere il giusto riconoscimento per quanto riguarda infrastrutture, attività produttive, sanità, tutela e valorizzazione del territorio”.

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