Nuovo Dpcm, Fratelli d'Italia: "Si sta decretando la fine di un Paese"

"Le norme dell’ultimo decreto stanno duramente colpendo un settore economico molto importante che ha già subito gravi danni e che con difficoltà stava cercando di rialzarsi"

"È triste dover riconoscere che a causa dell’emergenza sanitaria si sta decretando la fine di un paese. Le norme dell’ultimo decreto stanno duramente colpendo un settore economico molto importante che ha già subito gravi danni e che con difficoltà stava cercando di rialzarsi. Per quanto riguarda Ravenna, le scelerate decisioni prese da un governo non certo all’altezza, hanno già duramente colpito un settore importante per la nostra città, vale a dire quello dell’oil and gas, che dava lavoro a migliaia di nostri concittadini, il tutto nel silenzio più assordante da parte dell’amministrazione. Ora si vanno a colpire, prevalentemente, altri due settori, quello della ristorazione che, in una città come Ravenna, è strettamente legato al turismo e, tutti, sappiamo bene che importanza abbia per la nostra città a maggior ragione per il settecentenario della morte di Dante e quello delle palestre": è la presa di posizione di Alberto Ferrero, portavoce provinciale di Fratelli d’Italia.

Ed ancora: "Pochi giorni fa, nel precedente decreto, si dava la possibilità alle strutture che seguissero determinate norme di restare aperte. Ora, dopo che le palestre si sono adattate, sostenendo anche dei costi, la chiusura indiscriminata di tutto. Ma è questo il modo di governare un'emergenza o è il Governo stesso che, con il suo agire, sta creando una emergenza? Alle amministrazioni comunali era stata data la possibilità di decidere in autonomia determinate misure più restrittive nel caso ci fosse stata la necessità, tuttavia, come era logico aspettarsi nessuno, a partire dal nostro sindaco, si è voluto prendere alcun tipo di responsabilità demandando tutto al governo centrale. Chi è preposto a governare ha degli onori, ma anche degli oneri e fra gli oneri c’è il coraggio di assumersi la responsabilità di determinate decisioni".

Conclude Ferrero: "Ora sarebbe impensabile che una amministrazione disattendesse le misure stabilite dal Governo, sarebbe di per sé illegittimo, ma invece mi aspetto che il Sindaco prenda una posizione politica su quanto è riportato nel decreto. È giusto che faccia sapere ai suo concittadini se è d’accordo o contrario e, qualora non condivida, si faccia sentire in quanto esponente di un partito di governo e presidente delle Provincie. Anche in questo caso onori ed oneri. Per quanto ci riguarda non abbiamo problemi a sostenere che questo decreto non è condivisibile, chi è autorevole membro di un partito di maggioranza ci faccia sapere come la pensa e si attivi quanto prima".     

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