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Nuovo palasport e restauro della Rocca: "Perchè il Comune non coinvolge ingegneri e architetti?"

E' la domanda al centro di un'interrogazione presentata dal capogruppo in consiglio di Forza Italia Alberto Ancarani

"Perchè il Comune ha scelto di non coinvolgere ingegneri e architetti esterni per le sue opere pubbliche?". E' la domanda al centro di un'interrogazione presentata dal capogruppo in consiglio di Forza Italia Alberto Ancarani.

"In questa consiliatura il Comune di Ravenna è già stato protagonista del lancio di due opere pubbliche di notevole impatto sia fisico che economico, ovvero il nuovo palazzetto dello Sport e il restauro della Rocca Brancaleone - spiega Ancarani - In entrambi i casi il Comune di Ravenna ha scelto di non procedere né con il concorso di idee, né con il concorso di progettazione a due gradi, ma di avvalersi esclusivamente di professionisti interni. Se è pur vero che detta scelta può sulla carta apparire economicamente meno dispendiosa, il valore economico e “simbolico” di opere che dovrebbero durare a lungo ed essere dunque protagoniste della scena anche architettonica della Ravenna del futuro meriterebbe che prima di “battezzarne” i progetti venissero coinvolte le migliori menti e le migliori capacità presenti sul territorio, non essendo le sole professionalità interne al comune, benchè più che degne, sufficienti ad avere quel bagaglio di competenze e di idee che simili opere meriterebbero. In altri comuni e in molti paesi europei le procedure ad evidenza pubblica per simili opere sono la prassi. Da ultimo sia l’Ordine degli Ingegneri che quello degli Architetti della Provincia di Ravenna hanno posto l’attenzione sul tema in argomento".

Ancarani chiede al sindaco "per quale motivo non si sia scelta una tipologia di procedura a evidenza pubblica per le due opere, se non ritenga di essere ancora in tempo, soprattutto sulla Rocca Brancaleone, per un coinvolgimento di professionisti esterni nella progettazione e se non ritenga di modificare ufficialmente questa prassi regolamentando sin d’ora con appositi atti deliberativi le modalità per la progettazione delle future opere pubbliche di competenza comunale".

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