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Nuovo palazzetto, Ancarani attacca Barattoni: "Fa prima a dire che non è prioritario"

Afferma Ancarani: "Anziché alambiccarsi in astrusi ragionamenti, basterebbe che Barattoni dicesse chiaro e tondo che per il Pd di Ravenna le infrastrutture sportive non sono prioritarie"

L'ipotesi di un nuovo palazzetto dello sport a Ravenna continua a far discutere. Il consigliere comunale di Forza Italia, Alberto Ancarani, commenta le parole del capogruppo in consiglio comunale del Pd, Alessandro Barattoni, il quale aveva evidenziato tra l'altro come "le decisioni non vadano prese in base all’euforia del momento in base a risultati sportivi più o meno soddisfacenti, ma bensì tenendo in considerazione costi, effetti, benefici e criticità di medio e lungo periodo per tutta la città".

"La lettura delle parole del capogruppo del PD Barattoni, relativa all’ipotesi di un nuovo palazzetto dello sport per la città, che superi i costi e le pastoie dovute alla complessità del Pala De Andrè e restituisca a Ravenna in fatto di infrastrutture sportive almeno una parte del terreno perduto a causa dell’insipienza delle amministrazioni che si sono succedute nelle ultime 4 consiliature, lascia sconcertati - afferma il consigliere comunale azzurro -. Il concetto “pensiamoci bene perché poi potrebbe non essere sostenibile” vorrebbe essere una manifestazione di lungimiranza e buona amministrazione, ma in realtà è solo una dichiarazione di incapacità del partitone che controlla oltre alla politica la stragrande maggioranza dei gangli economici cittadini. Che all’inizio di un nuovo mandato, con un sindaco giovanissimo, e un partito al governo del paese, la maggioranza politica di questo comune riesca a produrre solo un pensiero di così piccolo cabotaggio, francamente oltre ad essere triste è molto preoccupante".

"Tanto più che al di là della marchetta concessa con notoria benevolenza a qualunque città la richiedesse di città europea dello sport, le prove lasciate dalla giunta precedente in tema di impianti sportivi sono talmente negative da non consentire alcun ottimismo per il futuro - aggiunge Ancarani -. L’esempio più fulgido e recente è la palestra intitolata al compianto Alfredo Cavezzali, costruita a beneficio della scuola Ricci-Muratori ed inaugurata proprio mentre l’attuale capogruppo del Pd era presidente della commissione Sport del Comune di Ravenna. Ebbene, l’amministrazione è riuscita a progettare e a costruire una palestra nuova senza neppure prevedere due linee di sedie a mò di tribuna, impedendo così, a monte, che una nuova infrastruttura possa essere utilizzata per competizioni e non solo per allenamenti. Purtroppo, e uso questa parola perché chiunque governasse la città si troverebbe a dover affrontare il tema, di un nuovo palazzetto più piccolo e più versatile del Pala De Andrè, questa città ha veramente bisogno. La politica è prima di tutto scelta delle priorità. Anziché alambiccarsi in astrusi ragionamenti, basterebbe che Barattoni dicesse chiaro e tondo che per il Pd di Ravenna le infrastrutture sportive non sono prioritarie. Fine".
 

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