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Nuovo Terminal crociere, partono i lavori. Dubbi dell'opposizione in commissione

Le opere inizieranno la settima prossima per concludersi entro il 2026 e intanto si lavora al bando per il Parco delle dune con l'aggiudicazione dei lavori entro l'anno e il cantiere al via nei primi mesi del 2025

Tante domande, ma poche risposte, perché manca chi le dovrebbe fornire. Il gruppo consiliare La Pigna prova a fare le pulci lunedì in commissione in Comune a Ravenna al progetto per la nuova stazione marittima a Porto Corsini. "Fuori budget ancora prima di posare la prima pietra", sottolinea la capogruppo Veronica Verlicchi, e con una serie di rilievi e anomalie sull'aggiudicazione a Royal Carribean, messi in luce anche da Anac, a cui si aggiungono modifiche al Piano economico-finanziario.

L'assessore al Porto Annagiulia Randi legge quanto trasmesso in risposta alle domande di Verlicchi da parte dell'Autorità di sistema portuale, con il presidente Daniele Rossi impossiblitato a presenziare. "Non ci sono elementi nuovi rispetto a quanto già comunicato": le opere inizieranno la settima prossima per concludersi entro il 2026 e intanto si lavora al bando per il Parco delle dune con l'aggiudicazione dei lavori entro l'anno e il cantiere al via nei primi mesi del 2025.

Sul traffico, nel 2022 con 106 navi sono stati 193.120 i passeggeri, di cui 154.801 in home port; l'anno successivo 99 navi per 330.952 passeggeri di cui 281.442 in home port e per quest'anno si prevedono 87 navi e 253.770 passeggeri, di cui 206.054 in home port. Sulla viabilità a Porto Corsini, prosegue l'assessore, si terrà una commissione specifica la prossima settimana. Intanto sono stati potenziati i servizi shuttle e taxi e nel fine settimana è stato pizzicato un Ncc abusivo.

"Le risposte non le abbiamo perché l'Autorità di sistema portuale non è presente", replica la civica, la mancata presenza del presente Rossi è "uno sgarbo istituzionale". E le domande sono parecchie. A partire dall'accordo raggiunto con l'ex concessionario Rtp, che ha rinunciato al ricorso al Tar o dalle possibili modifiche al Pef, allungando la concessione già 35ennale e rivedendo le tariffe. Tariffe già alte che hanno portato, chiosa, alla "diserzione di Cruise lines". E ancora i costi dei lavori affidati ad Arco costruzioni e i rilievi di Anac, alla quale ha presentato un esposto l'ex conessionario. Per l'Autorità, prosegue Verlicchi, il contratto è "troppo sbilanciato" a favore dell'operatore e "non è conforme al Codice degli appalti". L'auspicio è allora che Rossi a gennaio 2025 "saluti Ravenna, non venga confermato per il terzo mandato e arrivi qualcuno di competente".

Rincara la dose in particolare sulla viabilità Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna: "La gestione oscurantista del porto - sottolinea - è ben conosciuta anche fuori Ravenna". Mentre la nuova stazione sarà "una cattedrale, una totale aberrazione" per Porto Corsini. Renato Esposito di Fratelli d'Italia ricorda al presidente Rossi che "non è un libero pensatore", mentre Filippo Donati di Viva Ravenna chiede una visione più industriale del turismo. (Dire)

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