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Obitorio, avanti con la cogestione Comune-Ausl Romagna

Lo schema di accordo è stato approvato martedì pomeriggio in Consiglio comunale con 19 voti favorevol

Avanti con la cogestione Comune-Ausl Romagna per il padiglione necroscopico e la palazzina adiacente dell'ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna. Lo schema di accordo è stato approvato martedì pomeriggio in Consiglio comunale con 19 voti favorevoli, cinque contrari, Lista per Ravenna, Forza Italia e Lega, e cinque astenuti, Cambiera', Gruppo misto, Pigna e Ravenna in Comune. Con il dibattito che si scalda sul tema della vestizione del caro estinto. Tra i diversi impegni del protocollo, quello dell'Azienda sanitaria alle spese di manutenzione per circa 545mila euro, con la possibilita' di aumentare il fondo per ulteriori bisogni. Inoltre c'e' l'impegno a sistemare il percorso dedicato di trasporto delle salme dall'ospedale all'obitorio, all'acquisto di un veicolo elettrico per il trasporto salme.

Come ha illustrato l'assessore alle Partecipate, Massimo Cameliani, "la cooperazione e' retta da obiettivi di interesse pubblico". Per la vestizione delle salme, aggiunge, si puo' ricorrere a terzi se i famigliari lo richiedono. Infatti, "l'attivita' non e' esclusiva delle pompe funebri e puo' essere fatta da soggetti come Azimut". Nel 2017, sono i dati, si contano 1.153 decessi in ospedale, di cui 250 transitati dalla camera ma non vestiti da Azimut. Il prezzo e' di 193 euro, che per Aser sale a 100 euro in abitazione. "Avvengono fenomeni di speculazione- conclude- che con questo regime pubblicistico li evitiamo". Proprio sulla vestizione si scatena Alvaro Ancisi di Lpr con due emendamenti, respinti, contro quella che definisce "la tassa della morte", un business che finisce al "40% in mano alle beneamate cooperative, e per "restituire alle pompe funebri la loro attivita'". 

La distinzione, ha spiegato, e' tra vestizione e pompe funebri, tra servizio cimiteriale o di pompe funebri. E come vanno le cose lo dice la Regione, tuona: "Il compito di vestizione spetta all'impresa di pompe funebri. Questa e' una tassa sulla morte". Alberto Ancarani di Forza Italia sottolinea che occorre "rendere le persone libere di scegliere, invece voi volete imporre le scelte". Comunque, aggiunge, "ci sono elementi positivi, si superano dei conflitti". Per Fiorenza Campidelli del Partito democratico "l'accordo ha richiesto anni di lavoro e tratttive non facili. L'importante e' il risultato e non mettere le bandierine".

Il servizio di trasporto delle salme, ha precisato, sara' a carico di Azimut con un rimborso di 59.000 euro, l'accordo e' piu' conveniente, "c'e' una divisione compita ben chiara e definita e nessun onere per il Comune". Daniele Perini di Ama Ravenna si è detto preoccupato da "imprese private che entrano dentro la camera mortuaria". Come a Bologna dove la Procura con l'inchiesta "Mondo sepolto" ha scoperto un "racket per controllare le camere mortuarie di Sant'Orsola e Maggiore". (fonte Dire)

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