Offshore, 5 stelle decisi: "Nessuno sconto sull'Imu alle piattaforme petrolifere"

A parlare, a tre giorni dall'incontro con Giuseppe Conte a Ravenna che ha lasciato con l'amaro in bocca diversi politici e imprenditori, è il senatore del Movimento 5 Stelle Marco Croatti

“Nell’ultima bozza del decreto fiscale viene definita un'imposta ad hoc per le piattaforme di estrazione degli idrocarburi, l’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi). È un’ottima notizia che cancella l’ipotesi di sconti, adegua la legislazione italiana a un pronunciamento della Cassazione del febbraio 2016 e garantisce risorse preziose a molti comuni tra cui Rimini, per cui si ipotizzano fino a 450 mila euro all’anno di entrate". A parlare, a tre giorni dall'incontro con Giuseppe Conte a Ravenna che ha lasciato con l'amaro in bocca diversi politici e imprenditori, è il senatore del Movimento 5 Stelle Marco Croatti.

"Ci sono anche altri motivi di soddisfazione - continua Croatti - Sana quella che è una evidente ingiustizia: se i nostri imprenditori, i nostri artigiani, i nostri agricoltori pagano ogni anno l’IMU sui capannoni di lavoro, a maggior ragione devono farlo i petrolieri che finora l’hanno aggirata. Inoltre è coerente con un percorso e una visione che vede il Governo Conte impegnato verso un’idea di sviluppo energetico del nostro Paese che punti sulle fonti rinnovabili, sulla riduzione dei consumi, sulla sostenibilità. Da questo punto di vista la strada è segnata e la traiettoria che porta a una transazione green del nostro Paese è evidente e condivisa anche dai grandi gruppi industriali che fino ad oggi hanno investito nell'estrazione degli idrocarburi. Ne è testimonianza la stessa Eni che ha avviato con successo nell’offshore di Ravenna l’Inertial Sea Wave Energy Converter, innovativo sistema in grado di trasformare l’energia prodotta dalle onde in energia elettrica. Questa tecnologia in futuro consentirà di convertire piattaforme offshore mature in hub per la generazione di energia rinnovabile. È motivo di orgoglio per noi romagnoli perché è il primo impianto ibrido al mondo di generazione di energia elettrica da solare e moto ondoso. Progetti come questo, come ha affermato Conte proprio a Ravenna, possono costituire un nuovo modello di politica industriale e lo Stato può e deve esprimere capacità di indirizzo per orientare i modelli produttivi strategici per il Paese. Con il via al green new deal voluto dal Governo si apre a un futuro ricco di opportunità di sviluppo per l’economia e per l’occupazione. Mentre investimenti e occupazione nel settore delle estrazioni di idrocarburi e nel distretto sono ferme, perché l’interesse economico degli idrocarburi in Adriatico è largamente minore di quello dell’investimento nelle energie rinnovabili. Guardiamo avanti dunque, puntando sulla sostenibilità ambientale e disegnando un ruolo da protagonista per il nostro Paese in ambito internazionale nelle politiche e negli investimenti green".

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