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Minichini (LpRa): "Iniqua l'ordinanza sulla sosta a punta marina"

"Necessita, almeno per questa stagione, rimodulare l’ordinanza in modo che escluda questa zona"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Sono d'accordo che la sosta negli stradelli retrodunali debba essere regolamentata; sono d'accordo che l'assessore Monti vada a distribuire volantini informativi negli stabilimenti balneari di Marina di Ravenna e Punta Marina Terme; sono d'accordo che chi commette l'infrazione deve essere sanzionato, anche se non con 206 euro considerato che anche il Giudice di Pace si è così espresso in materia (lo si ricava anche da una sentenza della Cassazione: non andrebbe infatti applicato l'art. 1161 del codice della navigazione, che punisce chi "arbitrariamente occupa uno spazio del demanio marittimo", bensì il 1174, che applica una sanzione di 51 euro quando "l'inosservanza riguarda un provvedimento dell'autorità in materia di circolazione nell'ambito del demanio marittimo").

Non sono invece d'accordo quando si emette un'ordinanza al buio. È il caso di Punta Marina Terme, zona sud. Normalmente, prima di emettere un'ordinanza, si fa un'ispezione sullo stato dei luoghi per accertare se la circolazione e la sosta dei veicoli a motori è da regolamentare e gli effetti che tale regolamentazione comporta. Che ciò sia stato fatto ho dei dubbi, che trovano riscontro nelle seguenti considerazioni.

  1. È stata accertata la potenzialità dei parcheggi esistenti nella zona intensamente abitata a ridosso dei bagni e che interessano gli accessi al mare? Non ci sono parcheggi sufficienti.
  2. È stato accertato se il veicolo normalmente parcheggiato in area concessa allo stabilimento balneare non sia di intralcio ai mezzi di soccorso qualora vi sia la concomitante presenza sul posto di un mezzo per carico e scarico merce? Fa già fatica a passare un'altra auto anche senza il mezzo di carico e scarico merci.
  3. È stata accertata l'iniquità di trattamento per quanto concerne la tassa di occupazione del suolo da parte dello stabilimento balneare? Tutti pagano una concessione di 400 euro, sia che possano ospitare due che dieci auto.

Ecco perché siamo in presenza di un'ordinanza al buio. L'organizzazione della sosta negli stradelli retrodunali del comparto sud di Punta Marina Terme merita essere rivista, se non si vuole oltremodo penalizzare gli operatori del settore. Successivamente necessita un tavolo di lavoro che non deve essere motivo di scontro bensì di trovare soluzioni che tengano conto delle varie problematiche della zona. La posizione degli stabilimenti balneari di questo territorio non è come quella a nord (viale Cristoforo Colombo) o come Marina di Ravenna, ove esistono numerosissimi parcheggi, anche se la maggior parte è a pagamento. A sud, salvo quello spazio a ridosso dei campeggi (che di sabato e domenica è occupato quasi tutto dai frequentatori dei campeggi e del circolo velico) e qualche stallo lungo via della Fontana, non ci sono altre possibilità di sosta. Necessita pertanto, almeno per questa stagione, rimodulare l'ordinanza in modo che escluda questa zona. Questo è possibile attraverso un accordo con i titolari degli stabilimenti balneari su un uso oculato dello stradello per quanto concerne la sosta dei veicoli dei loro clienti, ritenendo gli stessi responsabili del buon esito di questa proposta.

Pasquale Minichini - Lista per Ravenna

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