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Ostello Dante, Ravenna in Comune: "Ridargli vita come bene comune della nostra città"

"Come Ravenna in Comune sosteniamo che l'Ostello sia un bene di tutte e tutti di cui debba essere fatto un uso pubblico"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Si ritorna a parlare dell’Ostello intitolato a Dante, chiuso da tempo. Si terrà a breve un’asta e c’è un generale consenso perché il Comune vi partecipi per rilevare il 20% della proprietà (il restante 80% è già suddiviso tra Comune e Provincia). Le divergenze sono su chi dovrebbe poi averlo in mano e per farci cosa. Mingozzi, l’ex vicesindaco più longevo del mondo, lo vorrebbe affidare a “esperti imprenditori del settore”. Donati, come candidato sindaco, non come albergatore, suggerisce di “farne uno studentato, un centro sociale per il quartiere, un centro diurno per anziani autosufficienti”. Ma tiene per sé a chi penserebbe di affidarne la gestione. Il Collettivo Autonomo Ravennate si candida a gestirlo direttamente per un uso pubblico. Così hanno scritto una lettera aperta: "La nostra richiesta è quella di esigere la ristrutturazione dello stabile per poter organizzare uno spazio comunitario. Alcuni esempi: Dormitorio sociale, Accoglimento studenti fuori sede, Accoglienza donne con prole in difficoltà e/o famiglie in momentaneo stato di bisogno, Mensa a prezzo politico, Concerti, presentazioni di libri, assemblee pubbliche". Chi è il Collettivo Autonomo Ravennate? Si definisce: "collettivo, cioè un aggregazione di persone che pratica la democrazia diretta, partecipata e militante; autonomo, perché crediamo fermamente nel' autonomia dei bisogni e nelle esigenze delle classi subalterne; ravennate perché siamo di Ravenna e agiamo a livello locale, analizzando però sempre gli accadimenti che avvengono a livello nazionale e mondiale". Un esempio di cosa significhi si è avuto ultimamente con i presidi fuori da Palazzo di Giustizia per pretendere, appunto, giustizia sull’affondamento Berkan B a nome di una città che, da parte delle istituzioni, è risultata molto distratta sul tema. Come Ravenna in Comune sosteniamo che l'Ostello sia un bene di tutte e tutti di cui debba essere fatto un uso pubblico. Invitiamo pertanto l’Amministrazione Comunale a prendere in considerazione la richiesta del Collettivo per ridare vita all’Ostello Dante come bene comune della nostra città.

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