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Padovani (Lega): "Aggredì a una poliziotta e investì una mamma: fermate lo straniero pericoloso"

Il candidato leghista all'Europarlamento nella circoscrizione del Nord-Est: "Processato in contumacia, ha patteggiato, ed è tornato in strada a fare danni. Servono pene severe per queste persone, col buonismo i risultati sono questi"

“In pochi giorni ha prima messo ko una poliziotta che è finita col malleolo rotto, quindi, venerdì, ha investito con la bici (pedalando contromano) una 46enne che stava passeggiando mano nella mano col figlioletto, ed oggi è ricoverata in gravi condizioni all'Ospedale Bufalini. Il protagonista è lui, un ghanese, che evidentemente non conosce né le regole della convivenza civile né quelle del codice della strada e non fa che procurare danni seri ai nostri cittadini. Non c'è che dire: è un pericolo e va fermato”. Il leghista Gabriele Padovani, consigliere comunale a Faenza e candidato all'Europarlamento nella circoscrizione del Nord-Est, interviene nel merito del grave incidente avvenuto venerdì a Faenza in via Mura Gioco del Pallone.

“Al di là della solidarietà alla donna vittima che oggi si ritrova in un letto di ospedale in condizioni gravi, quel che mi preme sottolineare è che questo investimento poteva essere evitato: già, perché il medesimo ghanese qualche mese giorno prima, aveva dato in escandescenze in stazione e aveva procurato la frattura del malleolo a un'agente della Polizia, intervenuta, insieme a dei colleghi, per calmarlo. Denunciato e processato in contumacia, tramite il suo legale aveva patteggiato una pena di 1 anno, e dunque rimesso in libertà, evidentemente libero di fare danni. Quindi l'africano, uscito “indenne” dal primo processo si è messo in sella alla bici e ha ricominciato a far danni. Si tratta di una vicenda che mette in luce due elementi di fatto che, sia chiaro, nulla hanno a che fare col razzismo. Primo concetto: il nostro codice penale è calibrato sui nostri parametri etico morali e di educazione civica, che sono ben diversi da quelli africani – lo testimoniano innumerevoli esempi di cronaca -, il secondo, che discende dal primo, è connesso al fatto che le nostre pene non sono calibrate né per affliggere né per riabilitare tali delinquenti. Ora la domanda finale? Secondo voi, l'esperienza di aver investito e ferito gravemente due persone, essere andato davanti a un tribunale che lo ha lasciato “libero” di reiterare nel propri comportamenti dannosi, avranno insegnato l'educazione e i precetti del vivere civile al ghanese? Io, francamente, ho qualche dubbio...” attacca il leghista.

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