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Venerdì, 12 Aprile 2024
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Palazzetto dello Sport, La Pigna: "Il Comune proroga i lavori di un altro anno, intervenga la Magistratura"

La consigliera comunale Verlicchi: "Non è accettabile che la mancanza di personale non venga considerata come motivazione per contestare al Consorzio Research l’inadempienza contrattuale"

"I nodi vengono sempre al pettine e dopo gli ormai famigerati problemi del ponte di Grattacoppa, ecco spuntare altri guai per uno dei simboli massimi dell’incapacità amministrativa della giunta di Michele de Pascale". Queste le parole della consigliera comunale de La Pigna, Veronica Verlicchi, che commenta la proroga della data di fine lavori del Palazzetto delle Arti e dello Sport di Ravenna. "Succede, infatti, che dopo aver concesso cospicui aumenti sul costo di costruzione, infinite proroghe sulla conclusione dei lavori, non avere disposto l’immediato recesso dal contratto con il soggetto affidatario dei lavori, il Consorzio Research, dopo l’arrivo dell’interdittiva antimafia, ora spunta una determina, firmata dal Capo Area Infrastrutture Civili Ing. Massimo Camprini, uomo di fiducia del Sindaco de Pascale, datata 23 Dicembre 2022, che dispone la proroga della data ultima di ultimazione lavori". Una proroga che fissa la fine dei lavori del palazzetto, inizialmente prevista per l’1 gennaio 2023, al nuovo termine fissato per l’1 gennaio 2024. Un termine già previsto dall'assessora ai Lavori Pubblici Federica Del Conte, intervistata da RavennaToday nelle scorse settimane.

"La Giunta comunale penseva forse di far passare sotto silenzio un'altra grave decisione per soccorrere il Consorzio Research di Salerno per la costruzione dell'inutile quanto già martoriato nuovo Palazzo delle Arti e dello Sport voluto dal sindaco de Pascale.
Eppure lo scorso 5 aprile 2022, il sindaco de Pascale aveva fatto sapere tramite la stampa locale, che i lavori di realizzazione dell'edificio principale sarebbero stati ultimati entro la fine del 2022. Le motivazioni che stanno alla base di questa incredibile decisione - prosegue Verlicchi - sono alquanto risibili. La decisione si basa, infatti, su una richiesta avanzata dal Consorzio Research datata 16 agosto 2022 e recepita senza batter ciglio dal Comune di Ravenna, dalla quale risultano le motivazioni per la domanda di proroga, ossia: applicazione delle misure di sicurezza anti-contagio da Covid 19, mancanza di personale, riduzione della produttività legata al rischio termico, limitazioni dell’area di cantiere e difficoltà di approvvigionamento dei materiali di carpenteria metallica".

"Non è accettabile che ci si appelli ancora all’applicazione dei protocolli covid. Così come non è accettabile che la mancanza di personale non venga considerata come motivazione per contestare al Consorzio Research l’inadempienza contrattuale. Anzi, l’amministrazione comunale concede una proroga di ben 12 mesi - sottolinea la consigliera de La Pigna - Peraltro, si registra un notevole ritardo persino nella decisione comunale di concedere la suddetta proroga dato che la stessa è stata avanzata il 16 Agosto 2022 ed approvata solo 4 mesi dopo: il 23 Dicembre 2022. Resta poi la questione delle penali che con la proroga viene completamente bypassata. La data prevista per concludere i lavori, come da contratto era stabilita in 440 giorni. Il Consorzio Research ne ha chieste altri 423, praticamente il doppio, con motivazioni risibili e che dimostrano esse stesse come i controlli del Comune di Ravenna sull'andamento dei lavori siano stati davvero all’acqua di rose. Per non dire inesistenti".

"Perché tutta questa disponibilità verso il Consorzio Research? Perché alla ditta per i lavori del Ponte di Grattacoppa vengono applicate penali su un progetto sbagliato del Comune e al Research no? Perchè questa disparità di trattamento? - si domanda Verlicchi - Ci sono davvero troppi punti oscuri su questo progetto. In diverse occasioni abbiamo chiesto al sindaco e all’assessore ai lavori pubblici di chiarirli ma abbiamo sempre ricevuto dinieghi e – nel migliore dei casi – risposte evasive. E' opportuno che sulla gestione della costruzione del nuovo Palazzetto delle Arti e dello Sport intervengano per valutare tutti gli aspetti oscuri evidenziati da La Pigna, la Procura della Repubblica di Ravenna e la Procura Regionale della Corte dei Conti - conclude Verlicchi - Noi solleciteremo il loro intervento depositando in questi giorni un dettagliato esposto alla Procura della Repubblica e a quella dei Conti, insieme ad una nuova interrogazione all’indirizzo del sindaco".

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