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Palio del Niballo, la Regione boccia il progetto Bazzoni

La Regione ha espresso parere negativo sul progetto di legge presentato da Gianguido Bazzoni (Popolo della libertà), finalizzato a valorizzare il Palio del Niballo di Faenza

Voto favorevole dei consiglieri Pdl, Udc e Lega, voto contrario di Pd e Sel-Verdi: con questi schieramenti, la commissione “Turismo cultura scuola formazione lavoro sport” ha espresso parere negativo sul progetto di legge presentato da Gianguido Bazzoni (Popolo della libertà), finalizzato a valorizzare il Palio del Niballo di Faenza. Il provvedimento sarà comunque iscritto all’esame dell’Aula nella prossima seduta.

Manifestazione di rievocazione storica, il Palio del Niballo, secondo le intenzioni espresse nella proposta di legge, dovrebbe essere maggiormente sostenuto dalla Regione, fino a divenire un volano di sviluppo per il turismo locale. Il Palio affonda le radici nel Medioevo, periodo in cui Faenza (prima libero Comune poi Signoria sotto i Manfredi), occupò un ruolo assai rilevante nell’area romagnola; Faenza, infatti, attirava celebri condottieri come il Naldi e lo Sforza di Cotignola, e vi stanziava la più famosa fanteria d’Italia, quella della Val Lamone, considerata l’unica in Europa a poter resistere a una carica di cavalleria, ampiamente utilizzata come corpo d’élite dalla Repubblica di Venezia. In questo scenario storico, il Palio di Faenza era una giostra di cavalieri, in cui si misuravano velocità e abilità dei campioni di ognuno dei cinque rioni in cui storicamente si divideva la città.

Composto da quattro articoli, il progetto di legge Bazzoni prevede la concessione di un contributo annuale della Regione, con un primo stanziamento fissato in 10.000 euro.

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