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Giovedì, 20 Giugno 2024
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Tariffa del parcheggio di via Guidarelli, Ancisi: "Parziale successo di LpRa"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

"Il 18 giugno, quando, il parcheggio a due piani ex Robur di via Guidarelli fu festosamente inaugurato, le tariffe stabilite dalla società Azimut, che il Comune possiede al 60%, erano di  1,30 euro l’ora ed 8 euro l’intera giornata. La pubblicistica di regime stornellò - senza dimostrarlo - che si sarebbe pagato di meno rispetto al soppresso parcheggio di piazza Kennedy, salvo però una differenza: pagare anche nei giorni festivi e di notte (50 centesimi all'ora tra le 20.00 e le 8.00). Su questo si sollevarono le associazioni di categoria, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Cna, ottenendo il 24 giugno un incontro col Comune (assessori Liverani e Cameliani) ed Azimut (il presidente), da cui tutti uscirono cantando che Azimut aveva concesso generosamente la sosta gratis la domenica (non negli altri festivi) e la notte. In cambio, solo l’aumento della tariffa oraria giornaliera a 1,50 euro.

Per tre settimane tutta la città è sembrata felice e contenta. Fino a che il 17 luglio, due giorni prima che scattassero le tariffe, Lista per Ravenna - guarda caso -  si è messa di traverso spedendo ad Azimut una diffida (*) a rivedere, entro 30 giorni, causa “irregolarità per tariffazione eccessiva”, il sistema tariffario introdotto. In caso contrario, il 17 agosto la diffida avrebbe preso la strada della Procura della Repubblica. Nessuna smentita delle irregolarità esposte e nessuna risposta fino a ieri, 12 agosto, quando, Azimut, con a fianco l’imperterrito assessore alla mobilità Liverani, ha comunicato di avere “spontaneamente” ridotto le tariffe a 1.20 l’ora e ad 5 euro l’intera giornata. Comunque, un miglioramento per gli utenti. Sono talmente insinceri dal non ammettere quando devono correg eurogersi su impulso dell’opposizione (che ognuno può vedere essere sinonimo di Lista per Ravenna). Capita spesso e ci abbiamo fatto il callo. Questa diffida ha dunque colpito, ma il risultato non è ancora in regola con la legge. 
È infatti da rispettare l’atto regolamentare del Comune: “Piano urbanistico di trasformazione di piazza Kennedy”, che ha valore di legge. Per consentire ad Azimut di realizzare il nuovo parcheggio come privato ottenendo le agevolazioni delle opere di interesse pubblico, il Piano è stato infatti modificato, introducendo con l’occasione alcuni obblighi a carico di Azimut, tra cui interessano le tariffe i seguenti.

1. Primo obbligo: “Tariffa oraria non superiore al 10% di quella massima applicata nelle aree di sosta comunali”. Il confronto fatto con la tariffa massima n. 1 di piazza Kennedy e largo Firenze era stato indebito perché limitata a due ore e mezzo massime. Avevamo osservato che, per 12 ore giornaliere di sosta, la tariffa massima confrontabile è solo la numero 2 bis di via B. Alighieri: 1.20 euro l’ora e 5 euro dalle 8.00 alle 20.00. Così è stato deciso. 

2. Secondo obbligo (il più stringente): “Congruità delle tariffe con quelle applicate nelle strade limitrofe”. Congruità significa “convenienza” per gli utenti, che ne sono però ancora lontani, perché in tutte le strade limitrofe (vie Guidarelli stessa, don Angelo Lolli e Port’Aurea) e in quelle limitrofe delle limitrofe (vie Bixio, Santa Teresa ed Ercolana), vige la tariffa n. 3: 0,50 l’ora, per una sosta massima di quattro ore e 12 minuti, che è poi il limite giusto che dovrebbe valere per parcheggi definiti “a rotazione”. Ne ricaviamo che, per rispettare la legge di cui sopra, la tariffa massima del parcheggio ex Robur dovrebbe essere la numero 3 aumentata del 10%: dunque 55 centesimi l’ora per quattro ore e 12 minuti massimi.

Il 17 luglio la nostra profezia era stata: “Il rischio è che gli utenti, stancandosi di essere torchiati, rifiutino il parcheggio scatolare, cercando soluzioni alternative più oneste”. La correzione effettuata non servirà a superarlo, come si sta dimostrando. Resta, avevamo detto, il peggio:  che, “come già tanti altri cittadini”, gli attuali utenti del centro storico si stanchino di “andare in centro”; e che “tutto torna col raddoppio dell’ESP”, del quale proprio in questi giorni è stato annunciato l’avvio dei lavori di raddoppio. I governanti di questa città hanno costituito, a maggior danno dei cittadini, “un mostro a due teste”, a volte pubblico e a volte privato, qual è Azimut, di cui però, avendo una larga maggioranza della proprietà, dovrebbero essere i “padroni”. Loro stessi hanno fatto le regole del parcheggio “privato” ex Robur, ma vanno col piatto in mano da Azimut perché faccia concessioni ridicole. Non si pongono neppure il problema di imporre invece il rispetto delle regole stesse. Anzi, dimostrano perfino di non conoscerle. Chiedessero a Lista per Ravenna". 

Alvaro Ancisi

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