Venerdì, 17 Settembre 2021
Politica

Partito Comunista: "Togliere ai ricchi per dare ai poveri e non viceversa"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Abbiamo ironicamente accostato il Pd di De Pascale ad uno dei personaggi di Alan Ford, il Robin Hood all’incontrario, che toglieva ai poveri per dare ai ricchi, Superciuk. Abbiamo voluto essere ironici ma non c’è poi molto da ridere. Allo stato attuale delle cose le tasse comunali incidono da un minimo dello 0.55% ad un massimo dello 0.85% sui redditi dei cittadini. Questo significa che chi dichiara più di 75.000 Euro all’anno pagherà uno 0.30% di tasse in più di chi dichiara dai 0 ai 15.000 Euro. Per noi una cosa intollerabile, soprattutto quando si parla di redditi alti. Impensabile poter potenziare il pubblico, i servizi pubblici sopratutto quelli a sostegno dei ceti più deboli senza mettere mano alle aliquote delle tasse comunali che per noi dovranno essere totalmente riformate. Chi ha poco, nulla o quasi dovrà pagare, mentre chi ha molto dovrà maggiormente contribuire alla crescita sociale e civile della nostra comunità.

Questa la nostra proposta di rimodulazione: - da 0 a 32.000 = 0.20%, - da 32.000 a 55.000 = 1%, - da 55.000 a 75.000 = 2%, - da 75.000 a 95.000 = 3%, - da 95.000 a 115.000 = 5%, - da 115.000 a 200.000 = 10%, - oltre i 200.000 = 15%. Dimezzamento delle tasse comunali per le fasce di reddito fino ai 32.000 Euro, fascia nella quale ricadono il maggior numero di contribuenti. Aumento incisivo per le fasce di reddito alte. Oggi, ad esempio, chi ha un reddito di 250.000 Euro, contribuisce con poco piu' di 1.800 Euro all'anno alle casse del Comune, meno di 5 Euro al giorno. Con la nostra riforma contribuira' con 18.000 Euro. L'incremento di gettito verra' investito per rilanciare i servizi pubblici in citta', servizi e aiuti alle famiglie, la sanita' pubblica, manutenzione delle strade, asfalti e verde pubblico, trasporto pubblico, piste ciclabili in gradi di collegare il forese a Ravenna e Ravenna al mare, incremento dei controlli per la sicurezza sul lavoro, sostegno alle associazioni culturali e sportive della Comune, insomma per applicare il programma del Partito Comunista, per riportare i bisogni del cittadino al centro dell'azione politica del Comune.

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