"Nessuna zona franca per l’illegalitá: solidarietá agli agenti della Polizia Municipale"

"Non critico più di tanto il probabile comportamento dell'ambulante, ritenuto aggressivo ai danni degli agenti, è una reazione scomposta, prevedibile in controlli del genere e non è la prima volta che accade sulle nostre spiagge"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

"A distanza di pochi giorni, l'uno dall'altro, la cronaca della stampa ha riportato due casi, molto diversi fra loro, che hanno un comune denominatore: essere coinvolte donne in divisa. Il primo, riguarda una poliziotta, fra l'altro le ho già espresso in un precedente intervento la mia piena solidarietà e che le invio attraverso questa pagina un caldissimo invito a sospendere lo sciopero della fame, lo faccia per i suoi familiari; il secondo, quello del venditore abusivo sulla spiaggia di Lido di Dante, che avrebbe spintonato una appartenente alla Polizia Municipale nel corso di un controllo.

Non critico più di tanto il probabile comportamento dell'ambulante, ritenuto aggressivo ai danni degli agenti, è una reazione scomposta, prevedibile in controlli del genere e non è la prima volta che accade sulle nostre spiagge. Mi soffermo piuttosto sull'atteggiamento tenuto da quei bagnanti nella circostanza che, anziché porsi a tutela degli operatori di polizia, pare abbiano inveito contro questi. Cosa è successo realmente lo accerterà l'indagine della Magistratura, quello che non è tollerabile sono gli interventi a difesa di chi commette un illecito. Fra tutte le Forze dell'ordine la Municipale è la polizia del sindaco, cioè dei ravennati, in quanto tale va difesa, non ostacolata, poiché fatta di donne e uomini che sono al servizio del cittadino, vegliano sul nostro sonno al pari delle altre Forze di polizia statali.

Si può essere d'accordo sul fatto che in alcune circostanze non le sentiamo vicine ai problemi che affliggono il territorio, ma questo è un fatto che dipende dalla politica di chi ha l'onere di impartire determinate linee guide. Tutto il personale è tenuto a eseguire ciò che gli viene ordinato di fare, quindi prendere le difese di chi infrange la legge potrebbe significare consenso all'illegalità. Quell'illegalità che spesso invochiamo, a gran voce, che sia combattuta, non deve essere in alcun modo ostacolata dal comportamento buonista di qualcuno. Esprimo pertanto solidarietà agli Agenti della municipale coinvolti nei fatti, mentre provo rammarico nei confronti di chiunque si pone a difesa di coloro che eludono la legge".

Pasquale Minichini, Lista per Ravenna

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