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Passa in Parlamento l'emendamento Pagani per il dragaggio del porto

L'emendamento permette di utilizzare le casse di colmata (contenenti materiali di escavo del Canale Candiano) presenti nel porto di Ravenna e quindi di riprendere le operazioni di dragaggio

La commissione Ambiente del Senato ha approvato in sede referente un emendamento all'articolo 14 del decreto 91 su “Settore agricolo, tutela ambientale ed efficienza energetica” (che dopo il passaggio a Palazzo Madama arriverà alla Camera) che permette di utilizzare le casse di colmata (contenenti materiali di escavo del Canale Candiano) presenti nel porto di Ravenna e quindi di riprendere le operazioni di dragaggio.

“Un mio emendamento - spiega l'on. Alberto Pagani - è confluito in un atto dei senatori volto a svuotare le casse dalla sabbia dragata negli anni precedenti senza doverla necessariamente destinare alla discarica, risolvendo così il problema generato da una norma mal scritta del governo

Monti. La norma, da cui nasceva lo stallo della situazione ravennate prevede che qualsiasi materiale - anche quello non inquinato e quindi riutilizzabile, ma residuo di un'operazione di dragaggio e depositato in cassa di colmata debba esser considerato automaticamente un rifiuto e quindi destinato

allo smaltimento in discarica. Oltre a essere assurda, poiché se l'Arpa stabilisce che il materiale non è contaminato (e in questo caso si tratta di terra e sabbia dei fondali) ha senso riusarlo per riempimenti o ripascimenti di costa, la misura è anche molto onerosa poiché per smaltire

questo materiale in discarica (sprecando volumi preziosi per lo smaltimento dei rifiuti veri) avremmo dovuto spendere milioni di euro. Milioni - prosegue Pagani - che il Comune di Ravenna e l'Autorità portuale possono risparmiare e destinare all'approfondimento del Candiano e alla

manutenzione delle banchine. L'emendamento risolve quindi diversi problemi: libera spazi del porto, quindi permette di riavviare i lavori di dragaggio; consente di riutilizzare i materiali (per il livellamento di terreni laddove necessario, ad esempio); fa risparmiare soldi per usarli su progetti importanti. Il Dl 91 è un dispositivo molto vasto – viene battezzato Decreto "Competitività" perché contiene misure anche sulle Pmi - e occupandosi anche di materia ambientale ci ha consentito di inserire una misura che il territorio ravennate attendeva da tempo e che i rappresentanti della provincia avevano già scritto proprio in attesa di un provvedimento in grado di recepirlo efficacemente."

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