"Pene più dure per le truffe agli anziani", la richiesta del Partito repubblicano

I consiglieri: "Chiediamo al consiglio che solleciti governo e parlamento a inasprire le pene per le truffe nei confronti degli anziani e degli ultrasessantacinquenni, che provocano grande sdegno nei cittadini"

I consiglieri comunali del Partito repubblicano italiano Giannantonio Mingozzi e Chiara Francesconi hanno presentato un ordine del giorno in municipio per chiedere delle modifiche al codice penale e al codice di procedura penale per i delitti di truffa e di circonvenzione di persone incapaci, commessi in danno di ultra sessantacinquenni.

"Ci è sembrato opportuno chiedere al consiglio comunale che solleciti governo e parlamento a inasprire le pene per alcuni tra i crimini più odiosi ed esecrabili, purtroppo in crescita nel Paese, quali le truffe nei confronti degli anziani e degli ultrasessantacinquenni, che provocano grande sdegno nei cittadini - commentano i consiglieri - Vogliamo che venga approvato al più presto il progetto di legge depositato alla Camera concernente l’inasprimento delle pene per tali truffe, anche per rendere più certa la pena, con un'aggravante che eleva fino a 5 anni di detenzione e affinché questi delitti vengano inseriti nel novero di quelli per i quali è previsto l’arresto in flagranza obbligatorio”.

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Mingozzi e Francesconi ricordano inoltre che “nella proposta depositata alla Camera la sospensione condizionale della pena è legata alla restituzione e al risarcimento del danno oltre che all’eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato, rendendo così obbligatorio un meccanismo che oggi è, invece, discrezionale. Occorre fare in modo che reati che colpiscono l’aspetto patrimoniale di persone deboli e le feriscono profondamente nell’animo, a volte con gravi conseguenze di carattere psicologico e sociale, vengano giudicati nella maniera più severa e intransigente perché rappresentano atti di viltà e di crudeltà estrema".

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