Pensioni, i sindacati scendono in Piazza: "Cambiare la legge Fornero"

Cgil, Cisl e Uil di Ravenna scende in piazza sabato prossimo per cambiare la legge Fornero sulle pensioni

Cgil, Cisl e Uil di Ravenna scende in piazza sabato prossimo per cambiare la legge Fornero sulle pensioni. Spiegano i sindacati: "Rivendichiamo l'urgenza di ricostituire quel patto intergenerazionale che solo l'accesso flessibile al pensionamento può consentire, favorendo l'entrata nel mondo del lavoro delle giovani generazioni". A Ravenna sono in programma al mercato, alle
Coop Gallery, Faentina, Teodora, Galilei, al Conad Zalamella, al Famila di via Argirocastro e al Famila Faentina, a Faenza al mercato, a Riolo Terme al mercato, a Cervia di fronte alla Coop, a Lugo al Pavaglione e di fronte al Globo, ad Alfonsine nei pressi della Coop, a Bagnacavallo al mercato, a Lavezzola al mercato, a Conselice al mercato.

Per chi lavora Cgi, Cisl e Uil chiedono "il ripristino della flessibilità dell'età pensionabile a partire dai 62 anni di età; il diritto alla pensione per chi ha raggiunto 41 anni di contributi, a prescindere dall'età anagrafica; il  riconoscimento della contribuzione figurativa per i periodi di congedo parentale e di lavoro di cura; ed un adeguato riconoscimento dei lavori usuranti: l'attuale normativa è da riscrivere".

Per i giovani (che cercano lavoro o sono precari), i sindacati chiedono "l'ingresso nel mondo del lavoro dei giovani attraverso le uscite flessibili e i pensionamenti anticipati dopo 41 anni di contributi; la correzione dell'attuale sistema contributivo per assicurare una pensione dignitosa a chi svolge lavori saltuari, discontinui e con basse retribuzioni; la diffusione della previdenza complementare con il riconoscimento della  finalità  sociale dei  fondi pensione negoziali riportando all'11% l'imposta sostitutiva".

Per chi è in pensione i sindacati richiedono la "previsione di un meccanismo di perequazione delle pensioni in grado di garantire il reale mantenimento del potere d'acquisto; ed una riduzione della tassazione fiscale sulle pensioni". Per i lavoratori "esodati" occorre "prevedere una soluzione strutturale di salvaguardia per quei lavoratori  rimasti  senza  stipendio e senza pensione (esodati) in grado di garantire a tutti il diritto a pensione". I sindacati chiedono di "aprire un confronto con il Governo sulla piattaforma" e la mobilitazione andrà avanti "fino a quando non saranno ricevute risposte alle richieste contenute nella piattaforma unitaria".

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