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Pialassa Baiona, Zamboni (Europa Verde): "Nuova classificazione compromette la salvaguardia dell'area"

La vicepresidente dell’Assemblea legislativa regionale chiede delucidazioni sui motivi che hanno portato al cambio di classificazione per l'area naturale ravennate

Il Gruppo Europa Verde ha depositato giovedì 11 marzo un’interrogazione alla Giunta regionale per chiedere chiarimenti sulla modifica, deliberata dalla Regione Emilia-Romagna, della classificazione dell'area naturale protetta “Pialassa della Baiona”, zona umida di importanza internazionale, da semplice area di raccolta dei giacimenti naturali di molluschi bivalvi ad area di allevamento, e dell’area Marina “Foce del Fiume Reno”, passata da area in cui era vietata la raccolta dei molluschi per il consumo umano ad area di allevamento. Nello specifico, Silvia Zamboni, capogruppo di Europa Verde e vicepresidente dell’Assemblea legislativa regionale, chiede delucidazioni sulle motivazioni, che hanno portato al cambiamento di classificazione, e se ne sia stato informato e coinvolto nella procedura il Comune di Ravenna. Inoltre, la consigliera chiede se il cambio della classificazione abbia seguito le normali procedure previste dalla legge, che riguardano tutte le attività che ricadono all’interno di aree protette, quali la valutazione d’incidenza, la verifica della conformità ai piani e alle norme e misure di conservazione.

“Le modifiche deliberate dalla Regione Emilia-Romagna della classificazione della zona umida “Pialassa della Baiona” e dell’area Marina “Foce del Fiume Reno” nel Parco del Delta del Po potrebbero compromettere la salvaguardia di questa preziosa area naturale protetta di rango internazionale - afferma Silvia Zamboni, capogruppo di Europa Verde e vicepresidente dell’Assemblea legislativa -  Questa drastica variazione della destinazione d’uso potrebbe provocare possibili problematiche tra cui le interferenze tra i fruitori dell’area e l’introduzione della coltivazione della cosiddetta “falsa vongola verace” originaria delle Filippine, peraltro in contrasto con le misure di conservazione dell’area protetta che vietano l’introduzione di specie aliene. Questa specie, come è già successo in altre zone d’Italia, rischia di soppiantare la vongola verace autoctona, con le conseguenze ambientali, ecologiche e paesaggistiche che ne deriverebbero. I Verdi inoltre chiedono se il Comune di Ravenna sia stato coinvolto nel procedimento di modifica della qualificazione e se condivida le modifiche assunte dalla Regione. Con la mia interrogazione, il Gruppo Europa Verde, oltre ai chiarimenti sulle procedure adottate, intende sollecitare la Giunta a mantenere l’impegno per la salvaguardia di quest’area area naturale protetta che ricade nel Parco del Delta del Po, di cui sollecitiamo la costituzione come parco unitario insieme alla componente territoriale che ricade entro i confini amministrativi della regione Veneto”.

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