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Ecco il piano dell'arenile 2015, aclune novità: arrivano anche i 'chiringuito'

E' stato presentato martedì in commissione il piano dell’arenile 2015. Uno strumento che a tutti gli effetti si configurerà come un piano urbanistico di gestione delle spiagge, spiagge che rappresentano una delle maggiori risorse ambientali ed economiche per il territorio

E' stato presentato martedì in commissione il piano dell’arenile 2015. Uno strumento che a tutti gli effetti si configurerà come un piano urbanistico di gestione delle spiagge, spiagge che rappresentano una delle maggiori risorse ambientali ed economiche per il territorio. Alcune le novità, come l’installazione di chioschetti rimovibili per la vendita di alimenti e bevande tra gli ombrelloni delle spiagge più estese, i famosi “chiringuito” che tanto hanno infiammato il dibattito qualche anno fa sulla riviera riminese.

Approvata la proposta di istituire un “parco botanico” sulle dune nord di Lido Adriano: "Attendiamo di capire, - spiegano dal Movimento 5 stelle-  nelle prossime commissioni in programma, se si tratterà o meno dell’ennesimo assalto alle zone naturalistiche ancora preservate dall’azione antropica (almeno, dovrebbero esserlo), sulla scia del famigerato progetto passerelle ENI sulla duna prospiciente la ex colonia CRI a Marina".

Messa a punto anche "una sorta di regolamentazione che consentirebbe di eliminare, tra gli stabilimenti, i relitti dunali ormai, pare, irrecuperabili. Questo nel caso in cui gli stabilimenti posti in zone dunali di particolare pregio (ad esempio, nella zona nord di Casalborsetti) decidessero di trasferirsi per consentire il completo ripristino delle zone naturalistiche su cui attualmente insistono. I nuovi stabilimenti potrebbero quindi insediarsi nelle zone attualmente occupate dai relitti dunali “irrecuperabili”. Strano a dirsi, quando l’obiettivo dovrebbe essere sempre e comunque di preservare l’esistente, sia pure molto danneggiato. Alle rimostranze è stato ribadito dai tecnici che vale sempre l’obiettivo della ricostruzione e del ripristino delle dune, quanto più compatto e meno frammentato possibile. Esattamente come già previsto anche nel piano dell’arenile 2009.   Alla domanda di quanti di quei progetti di recupero, che si vuole riproporre anche nel 2015, siano stati condotti a termine e con quali risultati, non è stata data risposta. Che il numero sia pari a zero? Anche su questo speriamo di aver risposta nelle prossime commissioni", continuano i pentastellati.

Infine, "clamorosamente ignorato il problema principale che sarebbe invece dovuto emergere da un piano serio, ossia basato sullo stato dei luoghi e sulla loro evoluzione, come un qualsiasi piano di gestione del territorio dovrebbe essere: nessun cenno ad una delle cause principali di aggravamento della subsidenza naturale, ovvero alle estrazioni di idrocarburi, le quali, secondo gli auspici e le suppliche del Sindaco e di tutta la Giunta, Assessore Morigi di SeL compresa, dovrebbero riprendere a pieno ritmo".
 
 

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