Piano palestre e sport: "Il sindaco lascia a piedi gli sportivi"

"Le società sportive hanno quindi dovuto correre ai ripari e arrangiarsi alla meno peggio per garantire i propri servizi agli associati. Sono allora ricorsi a parchi e spiaggia"

Lunedì è iniziato ufficialmente il nuovo anno scolastico. "Come da tradizione, anche le attività sportive all’interno delle palestre delle scuole comunali avrebbero dovuto essere avviate. E invece, a causa del totale disinteresse del sindaco Michele de Pascale, centinaia di bambini e ragazzi - oltre che di adulti - non potranno ricominciare l’attività sportiva in dette palestre, fino a data da destinarsi - attacca la capogruppo della Pigna Veronica Verlicchi - Le società sportive hanno quindi dovuto correre ai ripari e arrangiarsi alla meno peggio per garantire i propri servizi agli associati. Sono allora ricorsi a parchi e spiaggia, approfittando del clima ancora favorevole e sperando che lo stesso li assista ancora, dato che la soluzione al problema delle palestre comunali tarda ad arrivare. Diversi genitori, così come numerose società sportive, ci hanno fatto sapere che, ad oggi, non risulta essere ancora stato definito un piano di fruizione delle palestre e neppure il relativo protocollo di sicurezza sanitaria. Questa situazione ha una sola fonte, ovvero il disinteresse di De Pascale. Eppure lui e i suoi uffici hanno avuto mesi per pianificare anche questo aspetto di non poco conto, evitando di lasciare a piedi centinaia di bambini e ragazzi. Senza contare che l’incertezza che regna nel mondo sportivo ravennate rischia di far perdere alle società molti dei propri iscritti. Eppure, non sono certo mancate comunicazioni di sollecito al Comune di Ravenna da parte delle associazioni sportive che fruiscono delle palestre. Comunicazioni che dimostrano inequivocabilmente la colpa dell’amministrazione de Pascale".

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"Ad oggi sono ben 7 le palestre sulle 40 presenti che, rispetto all’anno scorso, non sono state concesse dai dirigenti scolastici al Comune di Ravenna - continua la consigliera d'opposizione - 3 palestre sono del Liceo Classico, 1 é dell’Istituto Comprensivo Randi e altre 3 sono dell’Istituto Comprensivo San Biagio. A detta dei responsabili delle società sportive che ci hanno contattato, le perplessità più forti nel concedere al Comune le proprie palestre provengono dal Liceo Classico. La ragione dei dirigenti scolastici all’indisponibilità nel concedere le proprie palestre é legata al ritardo nell’invio da parte del Comune del protocollo per l’utilizzo delle palestre. Protocollo inviato solo pochi giorni fa e che, peraltro, non risulta ancora essere stato approvato dal sindaco de Pascale e dalla sua Giunta. Ma c’è di più: non vi é alcuna traccia della necessaria determina di approvazione del piano palestre da parte del Dirigente preposto. 2 giorni prima di Ferragosto, il Comune di Ravenna ha comunicato via mail alle associazioni sportive che utilizzano le palestre la proroga del piano annuale precedente, nonostante 7 palestre non siano ancora ad oggi disponibili e alcune società sportive abbiano annunciato al comune la propria rinuncia all’utilizzo e altre risultino morose e, pertanto, non titolate alla fruizione di sette strutture. Insomma, come può essere applicato lo stesso piano dello scorso anno se le condizioni sono radicalmente cambiate? Risulta, poi, non essere ancora stato emanato il bando di assegnazione delle ore di fruizione delle palestre rimaste scoperte per la rinuncia di alcune società. Insomma, la gestione comunale dello sport ravennate continua a fare acqua da tutte le parti. De Pascale si dia una mossa e acceleri il procedimento, affinché le società sportive, i ragazzi e i bambini ravennati possano iniziare l’attività sportiva al più presto. Nel frattempo, chieda pubblicamente scusa a loro, alle loro famiglie e alle società sportive del ritardo e dei danni arrecati".

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