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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Politica

Porto Fuori, piazza "Don Francesco Fuschini": 571 cittadini hanno firmato la petizione

Primo firmatario è Nicola Tritto, residente a Porto Fuori, vice-presidente del Comitato cittadino locale e membro del Consiglio territoriale Darsena entro cui Porto Fuori è compresa

Il 15 marzo scorso, è stata depositata in Comune la petizione, firmata da 571 cittadini, che chiede di intitolare a don Francesco Fuschini la nuova piazza di Porto Fuori. La richiesta è così motivata: “Don Francesco Fuschini, scrittore e giornalista di prestigio nazionale e internazionale, per quasi quarant’anni  fu parroco benvoluto di Porto Fuori, all’ombra della cui chiesa raccontò, con le sue opere letterarie, la Romagna e i romagnoli, la sua parrocchia, la comunità tutta di Porto Fuori senza distinzioni, il cane Pirro, le sue memorie di vita…Ha costruito a Porto Fuori opere sociali a servizio di tutti, a cominciare dall’asilo”. Primo firmatario è Nicola Tritto, residente a Porto Fuori, vice-presidente del Comitato cittadino locale e membro del Consiglio territoriale Darsena entro cui Porto Fuori è compresa; secondo firmatario Alvaro Ancisi, redattore del settimanale cattolico diocesano gli ultimi anni in cui ne fu direttore responsabile Don Fuschini, nella cui canonica avvenivano gli incontri redazionali. Parallelamente, Ancisi ha presentato alla Commissione toponomastica del Comune, allegando la petizione, la richiesta medesima, che così si aggiunge a quella presentata il 6 giugno 2006 dalla Compagnia del Buonumore di Porto Fuori, fondata da don Fuschini nel 1952, tuttora operante nell’intrattenimento e nelle attività sociali.

Chiarisce Ancisi: "L’accoglimento della richiesta richiede la revisione della precedente decisione della Commissione, datata primo luglio 2012, per effetto di cui il 10 luglio 2012 la Giunta comunale ha deliberato di assegnare alla piazza in questione il nome di “Piazza dell’Incontro”. Non esistono ostacoli, né regolamentari né pratici, al riguardo, anche perché la piazza non è ancora stata inaugurata e non vi si registrano residenze anagrafiche". Ma Ancisi contesta questa denominazione rilevandone il contrasto con tre dei principali criteri a cui per regolamento la Commissione deve attenersi: "non è rispettato il criterio delle “omogeneità tematiche per aree toponomastiche, soprattutto se urbane”, giacché tutte le strade che circondano la piazza sono intestate a personaggi di prestigio storico che hanno avuto origine o rapporti significativi con Ravenna, in particolare con la zona di Porto Fuori; mancano i “legami con l’identità della comunità ravennate”; non sono state evitare“le omonimie rispetto ai toponimi già esistenti”, in quanto già esisteva nella vicina Lido Adriano un “Parco dell’Incontro”".

La contestazione si estende al fatto che la denominazione “Piazza dell’Incontro”, richiesta a maggioranza dal Comitato cittadino di Porto Fuori, "non dimostra di corrispondere al sentimento generale del paese", soprattutto perché l’argomentazione principale, di “essere una proposta scaturita dai nostri alunni della scuola elementare S. Cavina”, non è - scrive Ancisi - “per sua natura valutabile, perché i bambini in età 6-11 anni non possono avere la maturità necessaria per esprimere delle volontà in senso lato politiche senza essere condizionati dalle persone maggiorenni, tanto più dagli adulti che rivestono nei loro confronti un ruolo educativo; ma soprattutto contraddice lo Statuto del Comune di Ravenna, che riconosce legittimità di partecipazione alle attività dell’amministrazione comunale ai minori soltanto se ‘abbiano compiuto  il sedicesimo anno di età’ ”.

L’IMPROVVIDA DECISIONE DEL SINDACO MATTEUCCI - Ancisi mette in guardia la Commissione toponomastica anche sul provvedimento con cui la Giunta comunale, presieduta dal sindaco Matteucci, ha deliberato, il 17 giugno 2016, tre giorni prima dell’elezione del nuovo sindaco Michele De Pascale, di proporre l’“intitolazione di un tratto di via Stradone a Porto Fuori (tratto compreso tra la rotonda Della Solidarietà e via Argine Sinistro Fiumi Uniti) a Don Francesco Fuschini, avviando le relative procedure alla maturazione dei requisiti di legge”, cioé “a dicembre 2016”, quando sarebbe ricorso “il decennio della scomparsa di Don Francesco Fuschini”. "Non si ha notizia che la Giunta De Pascale abbia “avviato” alcunché. M, in questo caso, la proposta dovrebbe essere respinta - conclude Ancisi nel suo scritto alla Commissione - perché, essendo relativa ad un tratto di strada periferico di Porto Fuori, non è pari al ruolo centrale che Don Fuschini occupa nella storia e nella comunità di Porto Fuori; ma soprattutto perché contrasta con il criterio vigente secondo cui, salvo casi eccezionali da dimostrare, occorre evitare ‘di modificare denominazioni toponomastiche preesistenti’: la violazione di tale criterio sarebbe clamorosa, dato che nel tratto di via Stradone in questione risiedono 69 cittadini e sono attivi un asilo nido e due attività imprenditoriali: dovrebbero tutti cambiare i loro documenti identificativi, con tutti i conseguenti disagi”. 

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