Martedì, 19 Ottobre 2021
Politica

Piazza kennedy, Minichini (LpRa): "Diabolico perseverare"

"Mi stupisce che nonostante la nomina di un nuovo assessore alla cultura, non vi sia stato alcun intervento da parte sua"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

"Nella triste vicenda di piazza Kennedy quel che più sorprende, non so se ci fate caso, è che si continua a cementare tutti i giorni un pezzo di piazza in più, incuranti di tutto e di tutti. Incuranti delle dure osservazioni preventive da parte di Lista per Ravenna, che da mesi battevano sul tasto del riempimento della piazza; dello sdegno e sollevazione popolare alla vista della baraccopoli; delle dure critiche delle persone autorevoli di città e non ultime quelle nei giorni scorsi del celebre critico Vittorio Sgarbi, da sempre sensibile nei confronti di Ravenna:"Un orrore senza senso"; non da meno quelle di Cristina Muti, che da Tokyo ha definito: "Una vicenda Vergognosa". Ancor più esplicito l'ex presidente dell'Ordine degli Architetti, Nullo Pirazzoli, che, dalle pagine di Setteserequi, chiede chiarimenti alla Soprintendenza: "Se la Soprintendenza interviene sui colori di un edificio, o sulla tecnologia degli infissi, allora intervenga anche sui container, o dica che li ha voluti, altrimenti non può che dire che non c'era. Se è vero che non posso dipingere di rosso una casa in centro storico, deve essere altrettanto vero che non posso mettere uno scatolone di quel tipo. Certi aspetti andrebbero chiariti, altrimenti il cittadino non capisce più quali sono i confini di lecito e illecito".

Probabilmente, per togliere da subito le sacre latrine imperiali, stiamo aspettando solo di finire sui giornali tedeschi, per danneggiare, non solo, la prossima stagione turistica. Si accusa la vecchia giunta, da parte della nuova, di essere colpevole delle scelte fatte. Ora, errare humanum est, perseverare autem diabolicum. C'era tutto il tempo, con quello perso in chiacchiere, per proporre un diverso progetto, ma c'erano le elezioni di mezzo e bisognava correre con le promesse! Mi stupisce che nonostante la nomina di un nuovo assessore alla cultura, non vi sia stato alcun intervento da parte sua: dov'eri tu? che non ti scuotesti? che non isvelasti quelle trasgressioni? era forse tuo uffizio il tacere? «Demostene».

Non dico altro, ma almeno rendere amovibile la pavimentazione, invece di cementare, e poi mantenere aperto lo scavo di S. Agnese. Non parlo di quello degli orti Rasponi, da burla, visto che era noto da progetto, lo avete scritto preventivamente Voi, che in quel punto e fino a quella profondità, non vi erano reperti. Vinci facile! D'altra parte, alcun attacco a terra trova giustificazione per questa piazza, se non attraverso la memoria antica, determinata dagli scavi archeologici. Abbiate il coraggio di ripensare, senza obbligare a una ulteriore situazione di non ritorno. Questa piazza ce la dobbiamo tenere, immagino, ben oltre la vita di questa giunta".

Pasquale Minichini, Lista per Ravenna

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