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Porto e viabilità, Francesconi (Azione): "È urgente ripensare a un nuovo bypass sul Candiano"

Per la consigliera comunale: "Il Ponte mobile sta dimostrando la propria insufficienza a sopportare un carico di circa 10 milioni di veicoli all’anno"

“ Definire la progettazione di un bypass stradale e ferroviario che possa connettere l’imbocco della Statale Romea con la Classicana ed impegnare l’amministrazione comunale di Ravenna affinché in appositi tavoli con tutti gli Enti interessati si determinino e si indichino le modalità con cui reperire le risorse per la sua progettazione e la realizzazione” è quanto chiederà nel Consiglio Comunale di domani Chiara Francesconi, Consigliera e esponente di Azione, attraverso un ordine del giorno sottoscritto anche da Lista de Pascale Sindaco e dal Partito Democratico. Nei giorni scorsi in proposito si è già impegnata la Deputata Paita di Italia Viva a portare avanti in sede nazionale tale urgenza e i segretari provinciale e comunale di Azione – Filippo Govoni e Stefano Ravaglia - hanno sensibilizzato sul tema gli esponenti nazionali del loro partito. 

A tal proposito Chiara Francesconi afferma come “l’attuale Ponte mobile stia dimostrando la propria insufficienza a sopportare un carico di circa 10.000.000 di veicoli all’anno di cui oltre il 15% rappresentato da mezzi pesanti e dopo 13 anni dalla sua inaugurazione necessiti di frequenti manutenzioni ordinarie e straordinarie che determinano, compresi gli eventi programmati, circa venti aperture l’anno e diverse e forti criticità per i cittadini dovute alla conseguente modifica del traffico e all’intensificazione dello stesso in certe zone della città. Raddoppiare in modo stabile e continuativo il collegamento tra la destra e la sinistra del Candiano a est di Ravenna, sia per il transito carrabile che ferroviario, per Azione non è solo un’esigenza, ma un’opera strategica per lo sviluppo della città e del porto. Occorre non solo alleggerire il traffico sull’attuale SS16 collegando la Classicana alla Romea ma ridurre, e possibilmente eliminare, il transito di convogli merci che hanno origine/destinazione nell’area sud del porto: attualmente, infatti, circa la metà dei quasi 10.000 convogli merci/anno “tagliano” in due la città a ridosso del centro storico. Se aumenta, com’è auspicabile, il traffico merci del nostro porto (i lavori di dragaggio ed ampliamento vanno in questa direzione) e si intensifica la quota di merci che transita sul treno anche per motivi ambientali, è necessario che questi convogli non debbano transitare per la stazione ma possano attraversare “a raso” il canale non solo per motivi di sicurezza e opportunità verso il centro città, ma anche per una migliore efficienza del traffico ferroviario da/per l’area sud del Porto”.

Filippo Govoni a tal proposito spiega come la proposta di Azione sia frutto di una visione complessiva sullo sviluppo di Ravenna che trasformerebbe il Canale Candiano da ostacolo a risorsa. “Sappiamo bene che un attraversamento a raso impedirebbe a imbarcazioni di un certo tipo di raggiungere la darsena di città - afferma il Segretario Govoni - ma questo può essere la leva per ripensare in modo definitivo gli ultimi 2 chilometri di Candiano e consegnarli in modo definitivo alla città stessa, consentendo una progettazione meno vincolata”. “Certo – conclude la consigliera Francesconi – questo comporta una scelta precisa, ovvero quella di destinare la parte finale del Canale principalmente a funzionalità di tipo ricreativo e turistico culturali, con un forte valore paesaggistico, dal momento che la zona industriale e commerciale del Porto di Ravenna terminerebbe all’altezza del nuovo bypass”.

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