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Giovedì, 23 Maggio 2024
Politica

Porto, il M5S: "Ratificare il 'no' alle casse di colmata a Marina e Porto Corsini"

"Stiamo parlando di due sarcofagi lunghi chilometri che sporgeranno almeno di cinque metri dal livello del mare per non essere valicati dalle mareggiate", afferma Santarella

Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Francesca Santarella, ha depositato un ordine del giorno nel quale si chiede "la ratifica di un atto formale attraverso cui il Comune dica finalmente “no” in tutte le sedi ufficiali alle casse di colmata a Marina di Ravenna e Porto Corsini. Attendiamo modifiche ed eventuale approvazione nel consiglio comunale di giovedì. Stiamo parlando di due sarcofagi lunghi chilometri che sporgeranno almeno di cinque metri dal livello del mare per non essere valicati dalle mareggiate: dopo la “muraglia” Marinara, un opera di cui si sentiva davvero il bisogno per rilanciare Marina e Porto Corsini".

"Resta il problema irrisolto, dopo ormai un decennio, dell’approfondimento del Candiano. Da un lato un Comune che ha autorizzato progetti finiti in Procura, dall’altro un’Autorità Portuale la quale, nei vari avvicendamenti, è arrivata ai giorni nostri senza aver imboccato una direzione consona - evidenzia Santarella -. Sceneggiate all’italiana quando i soldi in ballo sono troppi? Patetici teatrini preelettorali inscenati per giustificare ai cittadini pasticci ed inettitudini? Fatto sta che sia  riteniamo giunta l’occasione per fissare punti fermi e direzioni precise che il Comune ha il dovere di indicare".

I pentastellati hanno elencato i punti che auspicano siano approfonditi durante la prossima commissione in programma: "Candiano come “cava di prestito”, citando le parole dell’architetto Vistoli, fanghi come risorsa e non come rifiuto, censimento delle aree portuali dismesse, stato delle bonifiche e loro uso per il collocamento dei fanghi che non sarà possibile riciclare, impianti di trattamento fanghi e separazione granulometrica degli inerti, dragaggi ecocompatibili, reale stop al consumo di terreni agricoli per lo spandimento dei fanghi, ricollocazione di quelli presenti nelle casse di colmata, manutenzione sostenibile e programmata nel lungo periodo".
 

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