Profughi a Budrio di Cotignola, il PD: "I numeri non sono quelli della Lega"

"Riteniamo irricevibili le affermazioni riguardanti la Comunità di Budrio di Cotignola della quale dimostra di non conoscere né il numero di abitanti né quello dei richiedenti asilo"

Il coordinamento del Partito Democratico della Bassa Romagna ritiene “irresponsabili le parole pronunciate dal Consigliere Regionale della Lega Nord, Andrea Liverani, e soprattutto estranee ad un territorio che ancora una volta dimostra di non conoscere minimamente”.

“Nello specifico riteniamo irricevibili le affermazioni riguardanti la Comunità di Budrio di Cotignola della quale dimostra di non conoscere né il numero di abitanti (sono 160 e non 32) né quello dei richiedenti asilo che verranno ospitati (20 e non 50), reperiti da chissà quali fonti, nonché il modo superficiale e spregiudicato con cui tratta un tema così complesso come l'accoglienza di migranti richiedenti asilo in fuga da terre martoriate dalla guerra, dalla violenza e dalle persecuzioni”.
 
“Ancora una volta, la Lega Nord tramite i suoi esponenti, prova a fomentare in Bassa Romagna, come nel resto d'Italia, un clima ostile per fini di consenso ed elettorali, cosi come avvenuto lo scorso anno nella frazione lughese di Santa Maria in Fabriago. I cittadini hanno già rigettato la violenza verbale espressa anche in quei giorni da Liverani, che assieme ad altri esponenti leghisti si era presentato a Santa Maria in Fabriago, terra nella quale mai più si è fatto vedere una volta spentesi la luce dei riflettori” si legge in una nota del PD della Bassa Romagna.

“Con lo spirito tipico di queste terre, attraverso la collaborazione dei cittadini, dell’Amministrazione Comunale, della Consulta e del Partito Democratico si è dimostrato come i migranti accolti non abbiano creato alla Comunità alcun tipo di problematica nel loro breve transito verso ulteriori destinazioni (il termine stanziale introdotto da Liverani è pura demagogia). I Sindaci della Bassa Romagna stanno gestendo un'emergenza umanitaria con responsabilità ed equilibrio. Per questo nei mesi scorsi sono stati predisposti accordi per l’accoglienza dei migranti richiedenti asilo con la Prefettura di Ravenna e l' Asp (Azienda di Servizi alla Persona), nonchè di collaborazione con la  cooperazione sociale per la gestione attenta nelle strutture di accoglienza e la realizzazione di attività di volontariato al fine di favorire la realizzazione di percorsi di integrazione. La scelta di una gestione diretta e coordinata dei profughi assegnati dal Governo ai territori ha consentito di garantire un’efficiente gestione vicina alle autorità locali e, quindi, in armonia con il territorio e la cittadinanza, scongiurando potenziali disagi ed è stata condivisa, non solo dal Partito democratico, ma dalla stragrande maggioranza delle forze politiche che siedono nei Consigli Comunali e dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna”.

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“I sindaci della Bassa Romagna non rispondono ai diktat di nessun ministero, ma cercano di governare con responsabilità i loro territori dando quotidianamente risposte alle esigenze dei cittadini. Alimentare diffidenze, muovere dubbi su inesistenti discrepanze di trattamenti non fa che alimentare un clima di odio e sospetto che, se nella speranza della Lega può portare loro voti, finisce in realtà per indebolire quella coesione che da sempre caratterizza le nostre comunità e che ci ha resi differenti da chi predica l'instabilità e la paura come unico scenario possibile”.

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